domenica 24 dicembre 2017

Altra musica interessante del 2017

In questo post di giugno avevo parlato di quattro uscite interessanti di quest'anno (Waters, Feist, Lorde e Marta Collica). In questo post, probabilmente l'ultimo dell'anno in corso, vi racconto velocemente cosa altro ho ascoltato di buono.

Minor Victories, Mogwai, Noveller,
Zola Jesus, Emily Haines & The Soft Skeleton
Comiciamo da quelli nell'immagine.

I Mogwai, tra i massimi rappresentanti del post-rock, continuano imperterriti a sfornare roba di qualità. Dopo il precedente "Atomic", trattamento sonoro per il documentario "Atomic, Living in Dread and Promise" di Mark Cousins, tornano in studio per proseguire il loro percorso musicale: con "Every Country's Sun" presentano gli usuali strati sonori tipici del loro genere conditi con qualche "suggerimento" diverso (pop, kraut, ambient) ad indicare che, pur rimanendo fedeli a sé stessi. i Mogwai continuano ad guardare avanti.



In qualche modo legati ai Mogwai, ho scoperto i Minor Victories, supergruppo che comprende elementi di Mogwai, Slowdive ed Editors, che ci presentano un buon rock alternativo che presenta un buon amalgama delle diverse anime. Il loro unico album, "Minor Victories", è del 2016 ma mi perdonerete se lo aggiungo a questa lista.



Sarah Lipstate aka Noveller propone con "A Pink Sunset For No One", il suo lavoro più abbordabile in un ambito ambient di loop guitar



Nika Roza Danilova aka Zola Jesus, dopo un precedente album più leggero e fin troppo massacrato dalla critica puzzona, torna sui suoi passi oscuri con "Okovi". Qui la si ama a prescindere. 

>>> "Siphon"


A Emily Haines dei Metric avevo già dedicato questo post. Dopo dieci anni, come Emily Haines & The Soft Skeleton, torna a proporre un suo nuovo album solo, "Choir of th Mind", un songwriting con voce e piano in evidenza, in linea con il suo precende "Knives Don't Have Your Back"



Una carrellata veloce sul resto.

Tornano i Broken Social Scene (proprio lo stesso anno in cui due membri come Feist e Emily Haines escono con i loro nuovi lavori) e li ritroviamo sempre perfettamente a loro agio. L'indie pop del collettivo rimane brillante e "Hug of Thunder" è all'altezza di tutta la loro produzione precedente.



Torna in splendida forma anche Bjork, con "Utopia", più luminosa che mai.

>>> "Utopia"


La retrowave elettronica dei Confrontational di Massimo Usai l'ho scoperta grazie a un contatto su fb (grazie, Andrea). La collaborazione di Cody Carpenter (figlio del noto John) e i vocalizzi di Tying Tiffany arricchiscono questo ultimo lavoro, "The Burning Dawn".

>>> "Fade / Into the Burning Dawn" (feat. Tying Tiffany)


Dei Godspeed You! Black Emperor non vi dico nulla: se non li conoscete avete la coscienza sporca (o non avete mai sentito parlare di post-rock). Vi lascio solo un estratto dell'ultimo lavoro, "Luciferian Towers"



Non vi dico nulla neanche dei Depeche Mode e dell'ultimo album "Spirit".



Terzo album, "I See You", per i "The xx": in precario equilibrio tra vecchie sonorità e nuove idee. Carino, ma dovremo aspettare il prossimo passo per capire dove vorranno andare.



Lee Ranaldo dei Sonic Youth ci omaggia di questo splendito "Electric Trim" di puro rock. I testi sono scritti in collaborazione con Jonathan Lethem e non aggiungo altro.



"Dissolve" è il primo album di Emily Underhill, Tusks per il grande pubblico: una bella proposta nell'ambito del dream pop elettronico.



Terzo album, "Nel caos di stanze stupefacenti", per Levante: rimane sempre una voce notevole del nostro panorama ma pare che stia procedendo nella direzione della facile notorietà, sacrificando un po' la propria anima cantautorale.



Album nuovo, "Bandiera sulla Luna", anche per Erica Mou, la quale. al contratio di Levante, non sacrifica la propria anima cantautorale e ci presenta uno degli album che ho apprezzato maggiormente quest'anno. Consiglio di recuperare anche i precedenti.



Doppio album dal vivo insieme a uno di rarità per gli Alter Bridge: "Live at the O2 Arena + Rarities" vi laverà le orecchie dai cazzo di jingle natalizi.



Beatrice Antolini ci ha dato solo un video assaggio (scritto, diretto, arrangiato e prodotto da lei medesima) del suo prossimo lavoro. Qui si ama la Bea a prescindere e si attende con ansia l'uscita prevista per il prossimo anno.



Buon ascolto & buon anno.