lunedì 13 marzo 2017

Letture Uno-Due #5: Marolla, Vastano, Hell Greco

(foto di Fabio R. Crespi)
Quinto passaggio per le letture "Uno-Due" (un autore, due letture), stavolta con Samuel Marolla, Claudio Vastano e Germano "Hell Greco" M. (sì, comincio a riciclare gli autori ma riciclare Hell è un lusso).


Samuel Marolla: "Il colosso addormentato"
Autoproduzione (store vari)
Due citazioni di Robert E. Howard aprono e chiudono la storia, a definire che il testo è un omaggio all'horror di lovecraftiana derivazione.
Fabio Angotti, archeologo "di confine" e riservista militare, viene richiamato dai servizi segreti per studiare una "colossale" scoperta, naturalmente secretata, in Afghanistan, in piena zona di guerra. Mano mano che si prosegue nalla lettura si viene avvolti "da un profumo dolciastro, il profumo di un dolcissimo veleno, di un respiro segreto pronunciato nel silenzio eterno" e la mente vacilla davanti all'orrore che si svela: un orrore estraneo, contaminante e distruttivo che l'uomo ha la presunzione di riuscire, prima o poi, a controllare. Anche al costo di svegliare del tutto il Colosso.
Il testo è arricchito da alcune illustrazioni di Simone Delladio.

Samuel Marolla"Imago Mortis"
Acheron Books (store vari)
Milano: Ghites, un investigatore privato in precarie condizioni economiche, viene ingaggiato per investigare sul delitto di una prostituta avvenuto oltre cinquant'anni prima. Nonostante sia sua buona regola non accettare casi che lo vedano poi eventualmente coinvolto con la malavita (e un'indagine su un delitto del secolo precedente sembra sicura da questo punto di vista), l'investigatore si trova esattamente nella situazione in cui non vorrebbe trovarsi. Raccontato così pare un noir, anche abbastanza preciso nei canoni, ma Ghites sniffa ceneri dei morti (spende un sacco per questa sua dipendenza), ne rievoca le essenze (Jim Morrison lo accompagna nella sua indagine) e ne rivive i ricordi. Questa particolarità è il suo metodo medianico d'indagine e, messa così, è facile che il noir si trasformi in orrore. Notevoli la Milano pre-expo, città malata di soldi ("Homo sine pecunia est imago mortis") e infetta nello spirito, e il trip onirico nella Milano degli anni '50. E, infine, fragile è la barriera che separa i vivi e i morti: "Tu puoi andare a visitare il regno dei morti ma qualcosa potrebbe tornare con te".


Claudio Vastano: "Ragni" (Ciclo di Aracnia #1)
Dunwich Edizioni (store vari)
"Erano belli i tempi in cui noi eravamo i giganti e loro gli inquilini indesiderati. Li ricordi?".
E invece, come in un classico della fantascienza, sono arrivati i mostri giganti. Non solo. Si tratta pure di versioni XXL (e oltre) di quelle bestie che già nella loro taglia reale provocano paure viscerali: i ragni. In questo mondo post-apocalittico (ché i ragni hanno già sconvolto decimato l'organizzatissima società umana) si staglia la figura dell'eroe solitario ai limiti della misantropia, Charles MacDermhott, chimico e cacciatore di mostri per necessità. E, come ogni post-apocalisse che si rispetti, ci sono gruppi di persone che si organizzano per imporre la propria legge ai sopravvissuti: dall'anarchia si torna a una parvenza d'ordine, anche a costo di rivelare quale siano i veri mostri. Dopo uno scontro con le nuove milizie a MacDermhott, accompagnato da una ragazzina e da una scimmia scoiattolo, non rimane che cedere terreno e spostarsi verso terreni meno frequentati. Momento topico: la gita nella cattedrale di fili di seta; interessanti anche le descrizioni delle caratteristiche dei diversi tipi di aracnidi.

Claudio Vastano: "Il pozzo delle tenebre" (Ciclo di Aracnia #2)
Dunwich Edizioni (store vari)
Ritroviamo Charles MacDermhott, chimico e cacciatore di ragni in formato XXL, qualche anno dopo le sue prime vicende narrate in "Ragni" (necessariamente da leggere prima di questo). Lo ritroviamo da solo quando viene ingaggiato per cercare di raggiungere uno scienziato che si presume dimorare nel "pozzo delle tenebre" al centro di Virge City e che potrebbe essere a conoscenza della genesi del gigantismo aracnide che ha portato alla distruzione della civiltà. Ancora una volta, Mac si troverà di fronte ragni giganti e gruppi di esseri umani che cercano di riorganizzare la civiltà, ognuno secondo il proprio modo di vedere le cose, e, tra questi, anche qualcuno che pare nutrire desideri di vendetta sul cacciatore. L'autore ci fa scoprire questo nuovo mondo e i suoi equilibri, ci rivela stralci del passato di Mac e la genesi degli aracnidi giganti. MacDermhott raggiunge il proprio obiettivo, quindi, ma la storia rimane aperta per un nuovo capitolo di una serie di fantascienza avventurosa davvero interessante.


Germano [Hell Greco] M.: "Girlfriend from Hell" (scenario: Survival Blog)
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
Cinque anni di sopravvivenza all'epidemia gialla, straniero in terra straniera, da Harrods all'Irlanda, accompagnato a una donna che, in condizioni normali, avrebbe solo ammirato sullo schermo. La conquista di una nuova vita tramite l'adattamento alle condizioni estreme che la pandemia ha causato. Una narrazione da blog (nata, di fatto, da un'idea di un blogger e autore, Alessandro Girola, ideatore dello scenario del morbo di Lee Chang) che funziona comunque bene anche come lettura continua. Tutto muore lentamente, anche l'idea di un futuro che possa essere diverso da un eterno presente pura sopravvivenza.

Germano [Hell Greco] M.: "Offshore" (scenario: Survival Blog)
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
"Discettiamo della qualità della solitudine" è il cappello del racconto. La solitudine del protagonista è una lunga fuga nella propria testa nell'attesa del Mietitore, "in ritardo di circa un anno. Avrà forato. Oppure avrà dato di matto per il superlavoro". Jerry è su una piattaforma nell'oceano indiano mentre il mondo soccombe alla pandemia gialla. Il personale, le milizie sikh devote a Kali, la ragazza con intolleranza alimentare sono figure che piano piano diventano ombre per il protagonista, prima ancora di diventare vittime del morbo. Non è necessario essere davvero soli per soffrire di solitudine, soprattutto se questa diventa il rifugio da una realtà che, ineluttabile, porta al nulla.


I post precedenti della della serie "Letture Uno-Due".