lunedì 20 marzo 2017

Letture di inizio anno

Un esibizionista
Mi sono reso conto che da inizio anno sto macinando letture ad un ritmo se non buono, almeno discreto. Beccatevi queste, intanto...


Jon Courtenay Grimwood: "Fellahin" (The Arabesk Trilogy #3)
(Zona 42, store vari)
Il volume conclusivo della "Arabesk Trilogy" di Grimwood, dopo l'excursus della storia centrale che presentava una connotazione più storico-politica, torna a calcare i sentieri del noir. Ashraf Bay, già ispettore capo di El Iskandryia (Alessandria d'Egitto) e governatore, deve nuovamente calarsi nei panni dell'investigatore per scoprire chi vuole morto il Pasha, suo padre. Un'indagine che lo porta ad investigare sulla propria famiglia e sulle proprie origini. L'ideale, per il lettore, sarebbe leggere nell'ordine le tre storie della trilogia, un affresco distopico superlativo nell'ambito dell'attuale letteratura di genere e di fantascienza in particolare.

Lavie Tidhar: "Wolf"
(Frassinelli, store vari)
Una interessante distopia sull'Europa pre-WW2 in cui, a differenza di altre storie alternative del periodo storico ("La svastica sul sole" di Philip K. Dick o "Fatherland" di Robert Harris), la Germania nazista cade nel 1933: i sovietici prendono il potere, i tedeschi emigrano in massa, il Regno Unito accoglie i profughi e vede crescere l'intolleranza verso lo straniero. Su questo sfondo la storia di un investigatore privato, Wolf, immigrato dalla Germania e, incidentalmente, ex-fuhrer, e i sogni di un detenuto in un campo di concentramento "in un altro luogo e in un altro tempo".
Una carrellata di personaggi storici e lettarari in uno scenario di incombente conflitto totale che, in fondo, non appare troppo diverso da quello attuale.

Kara Lafayette: "Lady Paurissima"
(autoproduzione, Amazon)
Partiamo dal sottotitolo, l'amicizia. Chi può dire di conoscere veramente qualcun altro, fosse anche un amico, quello che ha in testa, quello che sa di te o altri e come lo giudica? Non può farlo Miriam, Lady Paurissima, fragile delle sue paure e solo all'apparenza dura e scostante. Non può farlo ma lo può imparare, in una lunga catarsi di sangue ai ritmi di un festa anni '80. Lo può imparare al punto di arrivare a conoscere anche sé stessa e poter lasciare alle spalle le proprie paure.

Bruno Bacelli: "Khaibit. Il giorno del giudizio"
(autoproduzione, Amazon)
Un urban fantasy particolare, apparentemente dimesso quanto il protagonista che racconta la storia in prima persona. Ambientazione milanese per un gruppo di personaggi particolari, con poteri psichici acerbi, che si trova al centro dell'attenzione di un misterioso gruppo che ha lo scopo di evocare un apocalittico drago. Ci sono trasposizioni di classiche figure orrorifiche quali vampiri (psichici) e zombie (che si lasciano prosciugare l'anima) su un tappeto di citazioni religiose che partono dal Libro dei Morti egizio (la Khaibit che vede il protagonista è una parte dell'anima, quella che raccoglie gli elementi negativi, complementare al Ka) e vengono filtrate attraverso punti di vista diversi (santoni agnostici e preti bigotti). La storia procede come una lenta scoperta fino ad una conclusione che parrebbe forse facile e affrettata. In ogni caso una lettura piacevole, con una colonna sonora ben scelta, utili note dell'autore, edizione ben curata (come tipico della Moon Base Factory) e una copertina adatta e inquietante ad opera di Giordano Efrodini.

Francesca Fichera: "Nella luce"
(Kipple Officina Libraria, store vari)
Un'apocalisse interiore ed esteriore quella che vivono i protagonisti senza nome di questo veloce racconto: sono momenti di caduta emotiva che fanno da contrappunto a un mondo in procinto di essere cancellato. Non c'è una storia da raccontare, solo momenti finali da vivere nel timore fino alla pace della luce, al "sole nero" e alla conclusiva "esplosione di fuoco senza calore" che pare cancellare tutto tranne il senso di solitudine. Poetico.

Mauro Longo: "Guiscardi senza gloria" (scenario: Ultima Forsan)
(Acheron Books, store vari)
Il maggior pregio dell'autore è quello di avere confezionato una storia che travalica i generi: dall'horror al fantasy storico, passando per lo steampunk e l'avventura, tutto perfettamente incastonato e funzionale al racconto.
E poi c'è il racconto in sè, un'adrenalinica quest (che fa parte dello scenario del rinascimento macabro di "Ultima Forsan", gioco di ruolo ideato dallo stesso Mauro Longo con Giuseppe Rotondo ed edito da Savage Worlds Italia) ma anche la storia intrecciata dei vari protagonisti, ben caratterizzati nelle loro pulsioni e nelle loro convinzioni (quando non nei loro fanatismi), che impariamo a conoscere e, con loro, a conoscere il mondo in cui vivono, le diverse strutture sociali sorte dopo il flagello dei trapassati redivivi di due secoli prima e che ancora devono fare i conti con le diverse porzioni di umanità (mondi, corrotti e morti viventi) e con gli eterni ideali di libertà e uguaglianza.