venerdì 16 dicembre 2016

Un mondo con più psichedelia è un mondo migliore (cit.)

Immagine ottenuta, tempo fa,
con chissà quale app.
"Un mondo con più psichedelia è un mondo migliore." 
[F. Marchesi]

"Il rock psichedelico è un sottogenere della musica rock sviluppatosi contemporaneamente negli Stati Uniti e nel Regno Unito fra gli anni sessanta e settanta. Si ispira alle esperienze di alterazione della coscienza derivanti dall'uso di sostanze psichedeliche come cannabis, funghi allucinogeni, mescalina, e soprattutto LSD
[...]
La neopsichedelia (rock psichedelico moderno) è la rinascita del movimento considerato sostanzialmente terminato nei primi anni settanta. Una forma di musica melodica libera associata all'indie rock che impiega suoni elettronici distorti o inusuali; include artisti da diversi orizzonti e generi musicali (come new wave, alternative rock, shoegaze, space rock e ambient) molto influenzati dalla psichedelia degli anni sessanta". [wikipedia]

"Il termine space rock viene utilizzato per indicare un particolare genere musicale in due periodi storici diversi. Nel primo, originato all'inizio degli anni '70, è un sottogenere del rock progressivo caratterizzato da sonorità e testi che suggeriscono atmosfere fantascientifiche. L'espressione venne coniata in origine per riferirsi al genere di gruppi come Pink Floyd, Hawkwind e Gong, il cui sound era caratterizzato dall'uso sperimentale di suoni distorti di chitarra elettrica e di sintetizzatori accompagnati da testi a tema fantascientifico o relativi allo spazio esterno.
In secondo luogo, verso la fine degli anni settanta, alcuni gruppi europei e americani riutilizzarono questa attitudine "fantascientifica" ottenendo risultati molto diversi tra loro, alcuni molto vicini alla disco music. Si può mantenere l'uso del termine space rock soprattutto per il carattere di "band" vera e propria che accomunava questi gruppi. Tra loro ricordiamo: i Rockets (Francia/Italia), gli Space (Francia), i Creatures (Italia), i Parliament/Funkadelic (USA), e Dee D. Jackson (cantante inglese residente in Germania).
In seguito, la stessa espressione è stata applicata a formazioni di alternative/indie rock che elaborano lo space rock classico, in genere enfatizzando maggiormente gli aspetti melodici e ambient". [wikipedia]

Mi sono nutrito di space rock e psichedelia negli anni '70 e, di questa passione, non sono mai riuscito a liberarmi (per fortuna): su tutti primeggiavano Pink Floyd e Gong. Poi vennero i Tangerine Dream e il krautrock tedesco.
Fu con sommo piacere che scoprii in seguito che la musica psichedelica non era confinata agli anni '60 e '70. Arrivai quasi contemporaneamente al post-rock (Don Caballero, Gastr del Sol e, soprattutto, i Godspeed You! Black Emperor) e alla neopsichedelia del collettivo Elephant 6 (Neutral Milk Hotel, Olivia Tremor Control, Apples in Stereo).

"In the Aeroplane over the Sea" (1998) dei Neutral Milk Hotel è considerato il capolavoro della rinascita psichedelica (ha un sapore barrettiano che me l'ha fatto immediatamente amare). Siamo dalle parti di una psichedelia di derivazione folk più che "space". In ogni caso di capolavoro si tratta. I NMH di Jeff Mangum avevano già in archivio un ottimo lavoro precedente ma con questo album fecero il botto (di critica, non di pubblico, ché il pubblico di queste formazioni continua ad essere ristretto a non tantissimi pirla come me).

La vera fortuna, però, fu imbattermi quasi per caso negli Acid Mothers Temple (+ vari &qualcosa) di un pazzo giapponese a nome Makoto Kawabata. Qua la citazione alla vecchia psichedelia è pesantissima sia a livello musicale che di video, copertine e titolazioni. Anche la discografia è un gran casino e, in questo, ricordano i Gong nelle loro varie forme (qui la voce della wiki per farsi un'idea). Si va a parare soprattutto sulle lunghe suite lisergiche contaminate da qualche milione di influenze.
Nel 2004 Kawabata e Allen uniscono le forze per sfornare uno one-shot di ottimo livello ("Acid Motherhood") con il moniker "Acid Mothers Gong".

Un salto avanti e mi tuffo nella psichedelia stoner degli Earthless, pochi album all'attivo caratterizzati dal fatto di essere quasi delle jam: pezzi dilatati, solido rock duro ed effetto complessivo più che soddisfacente.
Seguendo i nomi, vado a scoprire i Golden Void. spin-off del chitarrista Isaiah Mitchell degli Earthless: in questo caso i pezzi sono ricondotti ad una forma più rigorosa e melodica, pur mantenendo la sonorità decisa degli Earthless. L'amico Michele Ricci (in arte Barbagamer) parla sul suo blog del secondo album "Berkana" (2015) in questo post.

Rimanendo dalle parti del rock che riprende quello duro degli anni '70, mi sono imbattuto nei Wolfmother, non male ma un pelino troppo derivativi e citazionisti nei due album che ho ascoltato: "Wolfmother" (2005) e "Cosmic Egg" (2009).

Per finire e tornare a sonorità che accarezzano maggiormente il lato "space" a discapito di quello "hard", sono arrivato ad ascoltare i Lunar Dunes. All'attivo hanno un paio di buoni album, scoperti frequentando "Prog Archives" (soprattutto attraverso la loro pagina facebook). C'è da sperare che proseguano nell'attività.

Buon ascolto.


Tracklist
>>> Neutral Milk Hotel: "In the Aeroplane over the Sea" (full album) [link]

>>> Acid Mothers Temple & The Melting Paraiso UFO: "Absolutely Freak Out" (full album) [link]
>>> Acid Mothers Temple & The Melting Paraiso UFO: "Recurring Dream and Apocalypse of Darkness" - Part 1 [link] / Part 2 [link]
>>> Acid Mothers Gong: "Acid Motherhood" (full album) [link]

>>> Earthless: "Rhythms From A Cosmic Sky" (full album) [link]
>>> Earthless: "From The Ages" (full album) [link]

>>> Golden Void: "Golden Void" (full album) [link]
>>> Golden Void: "Berkana" (full album) [link]

>>> Wolfmother: "Woman/Love Train" [link]
>>> Wolfmother: "New Moon Rising" [link]

>>> Lunar Dunes: "From Above" (full album) [link]
>>> Lunar Dunes: "Galaxsea" (full album) [link]