sabato 31 dicembre 2016

Album interessanti del 2016

Ah, la buona vecchia
musica di una volta
che si portava
comodamente in giro...
:P
(foto di Fabio R. Crespi)
Non ho mai fatto un "best of" delle uscite musicali dell'anno, un po' perchè non sono uno specialista che ha ascoltato tutto quello che è stato pubblicato, un po' perché i "best of" non mi piacciono tanto, neanche quando si tratta di dischi (io rimango sempre per l'ascolto degli album per intero e per le discografie in stretto ordine cronologico).

Faccio eccezione quest'anno perché ho ascoltato parecchie cose interessanti, alla faccia di quelli che il rock é morto e cose del genere. E siccome sono modesto e tranquillo, questo "best of" lo titolerò semplicemente "Album interessanti del 2016".

Naturalmente non ci saranno i vostri artisti preferiti o quelli che trovate in altre classifiche. No, c'è solo quello che mi ha colpito maggiormente tra quanto ho ascoltato (ho ancora album del 2016 ancora da aprire e che, forse, sarebbero potuti entrare in questa lista)

Procedo in ordine casuale, ad eccezione del primo perchè Lui ha riempito le mie orecchie di musica fin da quando ho cominciato ad amare la musica (e molto del merito della mia passione si deve proprio a Lui).


David Bowie: "Blackstar"
(art rock)
Inutile spendere altre parole sia sul suo ultimo capolavoro che su Bowie in generale. Un mito che ha voluto lasciare un'ultima dimostrazione di quanto fosse sempre avanti rispetto a tutto il resto del mondo.

Alessandra Celletti & Onze: "Working on Satie"
(classica, experimental)
Alessandra è praticamente il mio ultimo legame con la musica classica. La seguo da anni ed è capace di sorprenderti ogni volta. Questa combo cd+dvd in collaborazione con l'artista Onze ne è l'ennesima riprova.

Brian Eno: "The Ship"
(ambient)
Anche per Eno non mi pare che siano necessarie parole. Con questo album è tornato alla "sua" ambient music.

Warpaint: "Heads Up"
(alt-rock)
Ne ho parlato poco tempo fa: le amo smodatamente per le loro sfumature psichedeliche da dream-pop. E anche per le sfrontatezze pop.

Mogwai: "Atomic"
(post-rock)
In effetti la definizione di post-rock è generica e riduttiva per i Mogwai che viaggiano ormai tra il vecchio modo di essere e l'interpretazione musicale di formati visuali (documentari, serie tv, film).
>>> "Ether"

Julianna Barwick: "Will"
(ambient)
Tra musica ambient e vocalizzi particolari. Ammaliante.

Savages: "Adore Life"
(post-wave)
Meno secco dell'ottimo album di esordio, questo mi si è installato in macchina per un paio di settimane di fila. 
>>> "Adore"

Opeth: "Sorceress"
(progressive metal)
L'ultimo lavoro degli Opeth è intimamente legato ai due precedenti, con una decisa dominanza del lato progressive. In quest'ultimo, però, fanno trapelare qualcosa di più affilato.

Thao With The Get Down Stay Down: "A Man Alive"
(art pop)
Thao e il suo modo storto di cantare mi fanno impazzire. Non è un pop da radio ma è divertente per chi ha buone orecchie.

Eleanor Friedberger: "New View"
(alt. rock)
Sembra un disco tranquillo, quello della voce dei Fiery Furnaces, ma c'é molto spessore e molto si deve anche alla band che l'accompagna.


Buon ascolto e buon 2017 a tutti. :)