mercoledì 2 novembre 2016

Musica da viaggio #2

(foto di Fabio R. Crespi)
Come scritto qualche mese fa (cfr. questo post), quella che chiamo "musica da viaggio" non è un particolare tipo di musica adatta esclusivamente a viaggiare ma quello che ascolto quando sono in macchina su percorsi lunghi: quindi quello che rientra in questa mia particolare accezione potrebbe non essere quello che vi aspettate. Ma facciamo che questo sia un vostro problema e non un mio problema. ;)

Abbiamo girato tre giorni per le Langhe: c'eravamo stati in primavera ma i posti ci erano piaciuti talmente tanto da doverci tornare. Così, mentre l'altra volta eravamo stati solo nella zona del Barolo e al Castello della Manta, stavolta abbiamo girato le zone del Roero e del Barbaresco, percorso la Via del Moscato, fatto un pezzo di Valle del Belbo (siamo arrivati a Santo Stefano Belbo), siamo tornati nella zona del Barolo e abbiamo visto una mostra su Balla alla Fondazione Ferrero ad Alba (dove eravamo di base in un B&B in zona centrale). 
E abbiamo mangiato bene e bevuto meglio. 
E abbiamo idea di tornarci ancora.

Ma torniamo alla musica. Siamo partiti belli carichi da Milano ascoltando la prima parte dell'ultimo live dei Within Temptation e poi siamo passati a "Past Masters" dei Beatles.
In loco abbiamo goduto del sottofondo di Savages, Aurora, Mogwai e ancora Wihin Temptation e Beatles. Siamo tornati ancora con Beatles e Warpaint.

I Within Temptation sono un gruppo olandese di symphonic metal fronteggiati da una stupenda Sharon den Adel e dal chitarrista Robert Westerholt. La dimensione che più li avvantaggia è sicuramente quella live: il doppio live "Let Us Burn" si compone di una prima parte in cui presentano i loro vecchi brani e una seconda parte che privilegia i pezzi del loro ultimo album, "Hydra" (2014).
Secondo me ora siamo più dalle parti di un rock potente che in zona metal (quindi puoi anche arrischiarti ad ascoltare qualche cosa, Elena) e, insomma, a me piacciono assai.
>>> Within Temptation: “Mother Earth” (che è sempre un bel sentire)

Dei Beatles potrei sproloquiare per anni: mi limiterò a dire che avevo voglia di risentire "Rubber Soul" e una raccolta che era uscita in vinile come "Rarities" (il nome è esplicativo) e poi è stata ampliata e ridenominata "Past Masters". "Rubber Soul" (1965) rappresenta l'addio dei Beatles al classico rock'n'roll: il successivo "Revolver" (1966) sarà palesemente diverso dagli album precedenti ma già in "Rubber Soul" si sente che qualcosa sta cercando di emergere.
"Past Masters" raccoglie pezzi non inclusi sugli album ufficiali, alcuni sono brani noti per avere scalato le classifiche ed essere entrati nella testa di noi ex-giovani, altri sono meno noti. La raccolta è strutturata cronologicamente (come piace a me) e, su tutti, ho amato risentire "Rain" (uscita originariamente nella raccolta di singoli "Oldies but Goldies") con la sua coda montata al contrario.
Riascoltandoli ho sentito ancora forte quel legame che mi legava più agli scarafaggi che alle pietre rotolanti (i gusti sono gusti, che ci volete fare?)

Delle Savages e del loro dark rock punkeggiante ho parlato in occasione dell'uscita sia del primo che del secondo album. Ripropongo un paio di cose.

Aurora (di cognome Asknes), giovane pop singer norvegese, sembra intenzionata a farsi sentire: il suo primo album, "All My Demons Greeting Me as a Friend" (2015) non è proprio originalissimo ma la voce c'è (e, a tratti, mi ricorda la Dolores O'Riordan).

La Via del Moscato l'abbiamo percorsa immersi nella nebbia ma in buona compagnia di "Atomic" (2016), l'ultimo lavoro dei Mogwai. Avevo già parlato del loro percorso che dal post-rock li ha portati ad un rock pensato per le immagini (sempre "post" la musica e sempre riconoscibili loro).

Le Warpaint sono tornate con il loro terzo album, "Heads Up" (2016). Come successo con il precedente album. sembrano voler andare verso i terreni del pop ma lo fanno alla loro maniera non rinunciando a quel sound onirico che le contraddistingue fin dall'inizio. Questo album sembra paradossalmente essere più vicino alle Warpaint degli inizi che a quelle dell'album precedente. Comunque io le amo. Punto.

Buon ascolto.