lunedì 12 settembre 2016

Space Vampires

Tra le varie catene che girano sui social (e delle quali molti di noi farebbero volentieri a meno), ogni tanto ne capita una simpatica: settimana scorsa sono stato coinvolto in una che chiedeva di postare la "foto di un film che amo, senza specificare altro" e taggare un po' di amici (altrimenti che catena sarebbe?).

Questa la foto che ho postato:

Lifeforce
Si tratta di un fotogramma della scena finale di "Space Vampires" ("Lifeforce" in originale), un film fantahorror di Tobe Hooper del 1985 che, diciamolo subito, non è un capolavoro.

Dalle sequenze iniziali nello spazio alle apocalittiche scene finali da infezione, passando per un manicomio, la storia tende a sfilacciarsi notevolmente: il tentativo di rendere questi vampiri spaziali simili al vampiro tradizionale è la cosa meno convincente di tutto (i pipistrelli nell'astronave, la spada di metallo al posto del paletto di frassino, la rapida trasmissione dell'infezione) ma i vari momenti considerati separatamente hanno una loro bellezza: l'astronave aliena lunga con l'ombrello gotico, l'atmosfera del manicomio, la scena finale.

Fatto sta che ogni tanto mi capita che mi venga in mente (lo amo?) e di rivederlo (ho un dvd originale solo in italiano con una qualità d'immagine che renderebbe tronfia una versione su VHS copiata da un'altra VHS).
E non mi si dica che lo riguardo solo per Mathilda May, la spacegirl, che gira vestita solo di sè per quasi tutto il film.

Mathilda May, la spacegirl

Il film è basato sul romanzo "I vampiri dello spazio" di Colin Wilson dal 1976: le atmosfere che virano dalla fantascienza all'horror sono simili ma la storia si concentra maggiormente sul fenomeno del vampirismo psichico rispetto al film dove si cerca semplicemente di salvare il mondo.


In Italia, il romanzo è stato proposto per la prima volta nel 1978 su Urania 744 (io avevo cominciato a comprare regolarmente Urania dal numero speciale 740, "Quando i neutri emergono dalla Terra"/"Cronomoto" di Bob Shaw) e riproposto proprio quest'anno in aprile nell'Urania Collezione 159.

Buona visione/lettura.