mercoledì 13 luglio 2016

Letture Uno-Due #3: Attianese, Shanmei, Siena

(foto di Fabio R. Crespi)
Terzo passaggio per le letture "Uno-Due" (un autore, due letture), stavolta con Domenico Attianese, Shanmei e Marco Siena.


Domenico Attianese: "Punto Nemo"
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E' impressionante come un microracconto possa riuscire a contenere in sé tante cose: dalla rivisitazione dei miti lovecraftiani alla rielaborazione della protofantascienza verniana, dai cervelli positronici della fantascienza più tecnologica al pulp horror. Attianese scaraventa il suo Nemo (discendente del più famoso Nemo) e il lettore in una giostra frenetica e, coraggiosamente, annichilisce tutti quanti.

Domenico Attianese: "Il Seme di Azathoth" ("Cronache della Famiglia Nemo", Vol. 1)
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Il primo racconto di Domenico Attianese con protagonista il Capitano Nemo ("Punto Nemo") aveva due caratteristiche: era rapido e definitivo come un proiettile sparato al lettore. E' una piacevole sorpresa, quindi, che venga proposto il primo volume di una saga "pregressa", ambientato mezzo millennio prima del precedente racconto ma con le stesse tonalità oscure e gli stessi sapori di sangue.
Divinità indù e lovecraftismi vari, gesuiti e pirati, morte e vita: "Un grande pulp" strillerebbe in copertina una casa editrice nostrana e, per una volta, ci azzeccherebbe nella definizione di "grande". "Immagina un castello con molte stanza, alcune sono sigillate e possono essere aperte solo da alcune chiavi. Ecco, quello è il nostro universo, e le stanze dietro le porte sigillate sono i diversi piani di esistenza": con questa spiegazine di Kali a Nemo (e l'ulteriore avvertenza che esistono altri castelli) ci sono tutte le premesse per ulteriori espansioni della saga, forse anche oltre "Punto Nemo". Kali potendo e Nyarlathotep permettendo, naturalmente.


Shanmei: "I racconti di Shanmei, vol. 2"
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In questo secondo volume di racconti flash Shanmei sposa atmosfere meno bizzarre rispetto al primo volume, descrivendo situazioni a volte fantastiche, a volte più realistiche, ma sempre in bilico sull'orlo dei sogni. Ci si trovano bambole ed esseri sovrannaturali, classiche famigliole da vacanza e scrittori assillati dalla banalità del reale, bombe e visioni della provincia americana, negozi d'antiquariato e supermercati. E citazioni: ad Asimov, a King, alla Yoshimoto. Letture piacevoli per prendersi un po' di pausa dalla monotonia dell'ordinario.

Shanmei: "Il castello di sabbia"
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Una storia nera, la caduta di un uomo (poliziotto, marito, padre) e la progressiva perdita di valori (violenza domestica, gioco, abuso d'alcool) in una spirale a scendere: una strada che porta irrimediabilmente all'annientamento. Ma quando "la sete di vita ti prende alla gola [...] vuoi salvarti, lottare, vuoi non finire un corpo carbonizzato in una discarica" si coglie al volo l'opportunità del colpo grosso, della fuga, della ricostruzione. Finché non scopri di non essere nemmeno l'essere peggiore in circolazione.


Marco Siena: "DD 1: Ignizione" ("Doppia D", vol. 1)
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Dopo aver lasciato da parte per troppo tempo questo racconto a causa delle atmosfere steampunk che non mi hanno mai fatto impazzire, mi ci sono dedicato e, a sorpresa, mi sono scoperto a divorarlo. Occorre rendere merito all'autore che compie due operazioni: la prima è rendere italiana l'atmosfera steampunk, ambientando il romanzo (perlopiù) in una Emilia di inizio novecento (utilizzandone anche le forme di linguaggio) in bilico tra i paesaggi della campagna italiana e un progresso tecnologico "a vapore" che ne attualizza i tratti; la seconda è lasciare che l'elemento horrorifico si innesti lentamente nel racconto fino a trasformarlo nell'elemento caratterizzante della vicenda. Sarebbe un ottimo accostamento alla narrativa fantastica per i ragazzi: quello che oggi si definirebbe, come sottogenere, "young adult" ma privo di facili banalizzazioni sentimentali e con quel "sense of wonder" che la nostra generazione ha provato leggendo classici come Verne e Salgari (per non parlare della fantascienza degli anni d'oro).
Primo di una trilogia che varrà la pena seguire nella sua interezza.

Marco Siena: "DD 2: Combustione" ("Doppia D", vol. 2)
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Gli avvenimenti della seconda parte della trilogia steampunk/horror "Doppia D" di Marco Siena si svolgono tre anni dopo quelli narrati nel primo capitolo. I due ragazzi protagonisti, cresciuti dal professor Adami, sono ora uomini spinti dal desiderio di vendicare la morte del loro mentore e di scoprire quali siano le radici che stanno alla base dell'ultimo salto tecnologico avvenuto nel loro mondo distopico. I giovani, da "apprendisti scienziati", sono nel frattempo diventati temuti cacciatori di taglie, una professione che facilita, in qualche modo, la loro ricerca. Nuovi tasselli vengono aggiunti alla storia complessiva mentre l'azione pare prendere il sopravvento sulla parte orrorifica. Solo Alma/Isabella, la ragazzina fantasma, e l'esoterico occhio di gatto che è stato impiantato ad Ilio mantengono i contorni fantastici della vicenda, fino allo scontro finale con il mostruoso boss di turno. Storia avvincente che necessita di una soluzione in, si spera, tempi brevi.


I post precedenti della della serie "Letture Uno-Due".