giovedì 28 luglio 2016

Indie nostrano e scenari condivisi #6 - Sanctuarium / La Lega dei Santi

Grafica di Giordano Efrodini
Torniamo alla "Moon Base Factory" per scoprire un nuovo scenario denominato "Sanctuarium" o "La Lega dei Santi" ambientanto nei dintorni dell'anno mille e che vede come protagonisti i Santi patroni di alcune città italiane e ne narra le loro imprese "fantastiche".
Anche in questo caso si tratta di un progetto di scrittura collettiva, al momento chiuso nell'ambito dei membri della Moon Base Factory.

Sarà Massimo Mazzoni a fare da guida in quanto lo scenario trae origine dalla sua serie con protagonista "Sarranieri Schiantadiavoli", patrono di Pisa.


F.: Ciao, Massimo, grazie per essere qui. Il tuo nome è comparso più di una volta nell'ambito di questa serie di post: hai partecipato a quasi tutti gli scenari che sono stati presentati e ora sei il master di "Sanctuarium". Andiamo con ordine e cominciamo da "Sarranieri Schiantadiavoli": come nasce l'idea di rivisitare in chiave fantastica le gesta del Santo? Chi è Sarranieri? 

M.M.: Ciao, Fabio, e grazie per avermi ospitato da te. La trilogia dedicata a San Ranieri, o Sarranieri come dicono i pisani, nasce nell'estate di un paio di anni fa, durante la cosiddetta "Luminara", la festa per il santo patrono della città. In quest'occasione i palazzi dei Lungarni vengono decorati con migliaia di lumini di cera. Il momento clou sono i fuochi d'artificio, accompagnati da giochi di luce, musica e stralci biografici del santo. Sarà stata l'atmosfera ma iniziai a fantasticare su questo ragazzo che, poco più che ventenne, dopo una gioventù di musica e bagordi, si convertì, diventando in pochi anni un santo già in vita, con diversi miracoli accreditati e morendo poco più che quarantenne sfinito da una vita di digiuni e preghiere. Ricorda San Francesco, ma le vicende in questione sono di circa cento anni precedenti. I miracoli di Ranieri Scacceri, il suo vero nome, sono molto concreti, spesso legati all'acqua e molto volentieri miracoli di guarigione.
A me è subito venuta in mente la figura di un guerriero stregone e guaritore, sempre alle prese con demoni di ogni schiatta. Una figura molto fantasy, non trovi? Nei giorni seguenti ho approfondito sul web recuperando una scansione dell'unica biografia esistente del santo, redatta dal Benincasa, amico coevo di Ranieri. Ne viene fuori un figura piena di luci e ombre, con un passato burrascoso, un santo sì, ma popolano, che muta l'acqua in vino, libera detenuti, ma da alcuni ritenuto un ladro e anche puttaniere. Un gran personaggio insomma, che meritava una storia tutta per lui, dal gusto fantasy, ma con solidi elementi storico-biografici a fare da ossatura. Un bel lavoro di documentazione, ma adesso, quando sto ultimando la revisione del terzo e per ora ultimo episodio, devo dire che ne è proprio valsa la pena.


F.: Come è avvenuto che il mondo di Sarranieri si allargasse ad altri autori? Come si organizza un progetto di scrittura condivisa?

M.M.: Poco dopo la stesura del primo volume della serie ("Sarranieri Schiantadiavoli: Asmodeo"), stavo parlando sul web con alcuni membri di Moon Base Factory, il gruppo con cui collaboro da anni per la stesura dei miei ebook, per apporre migliorie al testo. E lì è nata l'idea di allargare in futuro l'ambientazione, ribattezzata Sanctuarium, oltre le vicende di Ranieri, ipotizzando una specie di geografia magica e segreta dell'Italia altomedievale, in cui ogni città più importante è presidiata da un Santo, uomo di chiesa di giorno e cacciatore di diavoli la notte. Mi auto-cito dalla postfazione:
"Si tratta di un'ambientazione condivisa che rilegge le biografie alto medievali dei Santi Patroni di alcune città italiane, alla luce di tutti quegli elementi horror e sovrannaturali rilevabili in molte delle loro agiografie. Quindi miracoli, guarigioni, resurrezioni di morti, evocazioni di diavoli e tutte le leggende, non sempre canoniche, che appartengono anche alle tradizioni popolari.
L'ambientazione temporale sono i secoli attorno all'anno Mille, ma i vincoli non sono molto stretti, diciamo tra la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476) e il 1300."
Per quanto riguarda come organizzare un progetto di scrittura condivisa, ho avuto un ottimo insegnante in Alessandro Girola, che me le ha fatte conoscere circa sei anni fa ai tempi di "Survival Blog", approfondendo successivamente con "Due Minuti a Mezzanotte" e "HPL300".
Penso di poter dire che servano capacità simili a un master di gdr, un po' di tempo libero, e la capacità di coordinarsi a distanza con persone mai incontrate in carne ed ossa o che non si conoscono affatto.
Per adesso posso già dire che l'esperienza de "La Lega dei Santi", la round robin ambientata in Sanctuarium, è stata positiva e la storia collettiva sta crescendo robusta: ci sono personaggi ben caratterizzati e penso che sia giusto dare gambe al progetto per cui in autunno, dopo l'uscita del terzo volume di Sarranieri ("Sarranieri Schiantadiavoli: il Demiurgo"). da tutto il materiale sarà ricavato un ebook da distribuire gratuitamente a tutti quelli che non hanno letto la storia in tempo reale.


F.: Chi partecipa alla round-robin? Le storie sono legate tra loro?

M.M.: L'elenco dei partecipanti è disponibile sulla pagina facebook di Moon Base Factory ed è stato ottenuto per estrazione pescando per metà tra i membri della Factory e per la parte restante tra i lettori della pagina che avevano "piaciato" e condiviso il post di presentazione dell'iniziativa. Devo qui ringraziare Domenico Attianese, membro della Factory e mio editor di fiducia, nonché blogger curatore di "Helldoom's Reign", per il supporto nella gestione del progetto.
Secondo lo spirito di questo tipo di progetti di scrittura condivisa, i capitoli scritti da autori diversi, devono collegarsi il più possibile gli uni agli altri e qui sta il bello e il difficile del gioco.


F.: Come mai la decisione di un progetto multiautore "chiuso"?  Esperienze negative pregresse? E' possibile che in un futuiro lo scenario resti disponibile e aperto anche ad altri per eventuali storie non direttamente legate tra loro?

M.M.: Ho deciso di aprire l'ambientazione solo per l'esperienza di "La lega dei Santi" per avere maggior controllo sulla storia, visto che in contesti di questo tipo si tende un po' a deragliare, sia perché ognuno vuole creare il proprio personaggio, affollando la storia o perché non si leggono tutti i capitoli, specie in round robin con molti autori coinvolti.
Per il futuro non saprei, sono più di due anni che sto dietro a questa ambientazione e per un po' mi dedicherei anche ad altro. Vediamo, chissà...


F.: Allora torniamo a Massimo Mazzoni. Come dicevo sei presente in alcuni progetti condivisi già presentati ma hai scritto anche parecchie storie "autonome": in particolare io avevo particolarmente apprezzato "Jugglerz of the Dead" ma, fresco fresco, è appena stato pubblicato un racconto horror con protagonisti dei ragazzini ambientato in Italia negli anni '80. E poi ci sono un po' di racconti di fantascienza. Quali sono le tue letture? E le tue preferenze di "genere" sia come lettore che come autore?

M.M.: Visto che hai citato "Pagine sporche", il mio ultimo ebook ambientato nei tardi anni '80, parto da un serial, invece che da un libro. Parlo di "Stranger Things", telefilm prodotto da Netflix in cui si respirano molte delle atmosfere della mia storia. Per fortuna ho scritto l'ebook prima di vederlo, altrimenti mi avrebbero accusato di plagio :)
Sulle mie letture preferite devo citare prima di tutti Richard Matheson, del quale sto cercando pian piano di leggere tutto. Il suo stile asciutto e crudo, la capacità di emozionare, spesso con emozioni negative, con molto poco e in modo efficace. Ho letto anche alcune opere di Dean Koonts, il "fratello sconosciuto" di King, ma meno prolisso ;) Il suo modo di fare thriller è molto ben studiato. King ovviamente l'ho leggicchiato anche se non mi piace, come ho appena detto, il suo "allungare il brodo". E non c'entra l'immersività, vedere poco sopra il vecchio Richard, se la volete trovare in due paragrafi. Tra i giovani cito Max Brooks per il suo contributo al rilancio della zombie apocalypse in letteratura e Brian Keene. Con un salto indietro cito anche, Edgar Allan Poe, Howard Philip Lovecraft e chiudo con Douglas Adams, Theodore Sturgeon, John Whindam, Ray Bradbury e Philip K. Dick, Aldous Huxley per la fantascienza.
Last but not least cito un manipolo di autori italici di qualità, con alcuni dei quali collaboro in Factory. Può sembrare una marchetta, ma a differenza del normale marketing, credo nel prodotto e in chi lo realizza con tanta cura.
Parto quindi col già citato Alessandro Girola, al quale aggiungo Germano "Hell" Greco, Davide Mana, Mauro Longo, Marina Belli, Angelo Benuzzi, Domenico Attianese, Lucia Patrizi, Gianluca Santini, Marco Siena, Cristiano Pugno, Bruno Baccelli e Angelo "Sommobuta" Cavallaro.
Come avrete capito sguazzo, da lettore e scrittore, l'horror in molte delle sue declinazioni e spesso quello apocalittico, il thriller e la fantascienza, anche distopica.

F.: Cosa posso aver dimenticato di chiederti? Progetti futuri?

M.M.: Sto scrivendo il seguito di "Jugglerz of the Dead" e poi, come detto sopra, devo finire di editare e far uscire "Il demiurgo". Poi prenderò la mia agendina azzurra degli appunti e sceglierò,  tra due o tre idee papabili che ho abbozzato, quella che sarà la mia prossima storia da pubblicare. Sceglierò tra zombie, fantascienza d'assedio e weird. Avrei anche dei seguiti di alcuni stand alone, ma che se non ho ancora trovato il tempo e la voglia di riprenderli significa che devono ancora stare dove sono, chiusi nell'agendina.


F.: Grazie per la tua disponibilità, Massimo. A risentirci presto, spero...

M.M.: Grazie mille, Fabio, a presto!



Qualche utile link:

La pagina ufficiale di "Sanctuarium" (su Cose Morte)
[link]

Cose Morte, il blog di Massimo Mazzoni
[link]

Helldoom's Reign, il blog di Domenico Attianese
[link]

Moon Base Factory
[link]

La pagina Facebook di "Moon Base Factory"
[link]


I post precedenti della serie "Indie nostrano e scenari condivisi":

#0 - Intro
#1 - Italia Doppelgänger
#2 - Survival Blog / Pandemia Gialla
#3 - 2MM / 2MM Reloaded 
#4 - 2MM Darkest
#5 - Risorgimento di Tenebra

La puntata conclusiva:

#7 - HPL300 / Alessandro Girola