venerdì 22 luglio 2016

Indie nostrano e scenari condivisi #5 - Risorgimento di Tenebra

Illustrazione di Giordano Efrodini
Il progetto collettivo di "Risorgimento di Tenebra" nasce da un commento del "solito" Alessandro Girola, raccolto da Germano Hell Greco e da un gruppo di autori raccolti sotto la denominazione di "Moon Base Factory"
Questa volta gli autori non convergono su un unico testo ma ognuno procede con una propria storia ambientata in un preciso periodo storico e culturale, il Risorgimento, rivisitato in chiave fantastica (dall'horror allo steampunk).
Una buona descrizione della genesi del progetto viene proposta da Massimo Mazzoni sul suo blog "Cose Morte" in questo post.

Il mio primo incontro con il Risorgimento di Tenebra è avvenuto nell'intervista che avevo fatto a Lucius Etruscus [link] nel corso della quale mi aveva presentato Giona Sei-Colpi e Anita Nera.
Non avendo una grossa familiarità e simpatia per questo periodo storico, solo nozioni scolastiche di base, non mi sono lasciato incuriosire da questo tipo di racconti fin quando non ho letto "Vento di cambiamento" di Marina Belli. Pur restando fermo alle mie conoscenze di base, gli elementi fantastici (un misto di miti e folklore, in questo caso) mi hanno decisamente coinvolto nella lettura e hanno posto le basi per letture successive. Ah, e ho da parte da un po' di tempo "Le ultime lettere di Jacopo Mortis" di Mauro Longo.
Per esplorare meglio questo scenario mi rivolgo ancora una volta a Germano M.


F.: Ciao, Germano, ben ritrovato e grazie. Ho cercato di desumere la genesi del progetto da alcuni post sui vostri blog. Dopo la vostra prima messa a punto mi è parso di capire che ognuno di voi abbia preso un personaggio (oppure un evento) di riferimento e che poi ne siano nate storie autonome. Lo scenario si presenta strutturalmente simile a quello di Darkest, a sottocicli: non avete nemmeno preso in considerazione l'idea di una prima "storia collettiva"? 

G.H.G.: Uhm… no, RdT è un progetto nato con una certa rilassatezza. L’idea era divertirsi senza affliggersi con una precisa ambientazione e/o una continuity da rispettare.
Arrivo a dire che nessuno di noi ha mai avuto l’esclusiva su un particolare personaggio storico. Se Cavour è rimasto mio lo devo solo alla spontanea cortesia dei colleghi. E così possono dire tutti i partecipanti. Se nelle mie storie Cavour è un duro che caccia le creature della notte, in quelle di altri autori può tranquillamente tornare il politico faccendiere che tutti conosciamo.


F.: Mi pare che il tuo "Cavour, cacciatore di vampiri" sia stato, di fatto, uno degli apripista per tutto quello che è seguito. Hai dovuto fare molte ricerche per approfondire il contesto storico o il Risorgimento era già un tuo pallino? Perché proprio Cavour?

G.H.G.: Adesso non ricordo bene, ma mi pare sia stato addirittura il primo. Il capitolo d’esordio sul blog riscosse un successone.
Non ho mai fatto mistero di essermi ispirato, nella concezione, a "Abraham Lincoln, Vampire Hunter" di Seth Grahame-Smith. Adoravo l’idea di una riscrittura storica in chiave horror di un personaggio… come dire… poco credibile. In questo caso Cavour, con la pancetta, roscio e coi suoi occhialini, mi sembrava offrisse il contrasto perfetto tra un politico da scrivania, nobile e affarista, e i vampiri.
Mi sono documentato, sì, perché non si può improvvisare un periodo storico ben preciso. Ho studiato le armi dell’epoca, i vestiti, il cibo, la vita quotidiana, oltre che leggere la vita di Cavour. Mi sono persino documentato sull’impiego delle sanguisughe come mezzo curativo nelle barberie...


F.: Quello di Cavour è un ciclo completo? Niente ebook? 

G.H.G.: No, non lo è. L’idea era di completarlo con l’ebook. Ma al momento è tutto bloccato, per le stesse ragioni della domanda precedente: la mia documentazione non è completa.
Occorre approfondire tutta una serie di aspetti e eventi, in pratica studiare la vita di Cavour di sana pianta. E sinceramente non ho ancora trovato il tempo di completare il progetto. Ho acquistato dei corposi volumi dedicati al nobile piemontese, ma non li ho nemmeno aperti.
Spiace, perché è un progetto, quello di Cavour il Cacciatore, a cui tengo moltissimo.


F.: Se non sbaglio, non hai scritto altre cose ambientate nel Risorgimento di Tenebra. Pensi che potresti ritornarci in futuro? 

G.H.G.: No, credo proprio di no. E il motivo è sempre la mancanza di tempo e di adeguata documentazione.


F.: Mi pare che il "Risorgimeno di Tenebra" abbia avuto un buon riscontro tra gli autori, come era avvenuto per "2 Minuti a Mezzanotte". Vuoi presentare tu il resto del gruppo da cui è scaturito tutto e segnalare eventualmente qualche chicca? 

G.H.G.: Diciamo che si presenta da solo. La pagina facebook di RdT è chiara e gestita bene, lì si può trovare tutto il materiale finora prodotto.
Con affetto cito, per l’appunto, il "Vento di Cambiamento" di Marina Belli e il Giacomo Leopardi marzialista di Gianluca Santini e Cristiano Pugno ("Canto dei Verdi Marci").


F.: "Moon Base Factory": avendo incrociato in più di un'occasione questa dicitura e avendo scoperto che non è una casa editrice ho deciso di considerarla una sorta di "marchio di qualità". Cosa è davvero la Factory? 

G.H.G.: È qualcosa che, là fuori, non riescono a capire e che per questo spesso viene fraintesa. Moon Base Factory è un gruppo senza gerarchie, gradi o cariche. Gli appartenenti a questo gruppo condividono ideali e cultura, vantano competenze in ambito narrativo-editoriale e sono disposti a condividerle con gli altri membri, a titolo gratuito e spontaneamente. Funziona così, anche se non ci crede nessuno.


F.: Grazie ancora per la tua disponibilità, Germano. Ciao, a presto, magari per approfondire le storie Perfection.

G.H.G.: Grazie a te, alla prossima!


Qualche utile link:

La pagina ufficiale di "Risorgimento di Tenebra" e il racconto "Cavour, cacciatore di vampiri" di Germano Hell Greco (su Book and Negative)
[link]

Book and Negative, il blog di Germano Hell Greco
[link]

"Eran 300..." di Massimo Mazzoni (sul suo blog "Cose morte")
[link]

Il "Vento di Cambiamento" di Marina Belli (sul suo blog "Space of Entropy")
[link]

"Giona 6 Colpi" e "Anita Nera" di Lucius Etruscus (sul suo blog "nonquelmarlowe")
[link]

"Le ultime lettere di Jacopo Mortis" di Mauro Longo (sul suo blog "Caponata meccanica")
[link]

Leopardi e il "Canto dei verdi marci" di Gianluca Santini e Cristiano Pugno (sul blog di Gianluca Santini) - ebook scaricabile
[link]

Moon Base Factory
[link]

La pagina Facebook di "Risorgimento di Tenebra"
[link]



I post precedenti della serie "Indie nostrano e scenari condivisi":

#0 - Intro
#1 - Italia Doppelgänger
#2 - Survival Blog / Pandemia Gialla
#3 - 2MM / 2MM Reloaded 
#4 - 2MM Darkest

La prossima puntata:

#6 - Sanctuarium / La Lega dei Santi