giovedì 23 giugno 2016

Indie nostrano e scenari condivisi #3 - 2MM & 2MM Reloaded

Immagine di Giordano Efrodini per il blog di 2MM
1973
Crisi energetica causata dalla Guerra del Kippur: l'economia planetaria è al tappeto, il prezzo del petrolio sale alle stelle. Mentre i Capi di Stato cercano soluzione politiche, un industriale visionario, il portoricano Hal Salazar, finanzia degli esperimenti sull'utilizzo di energia alternativa, basandosi sugli studi di Nikola Tesla. In otto centrali dislocate su tre diversi continenti la sperimentazione produce una certa quantità di Teleforce, una nuova, misteriosa fonte di energia. Essa entra in contatto con centosessanta esseri umani presenti nelle otto fabbriche, dotandoli di quelli che vengono definiti volgarmente superpoteri.
Purtroppo il processo s'interrompe all'improvviso, lasciando le centrali non più operative e senza più capacità di produrre ulteriore Teleforce. Ma al mondo ora ci sono dei superuomini in possesso di incredibili capacità fisiche e mentali. I paesi che ospitano le centrali delle Salazar Enterprises fanno a gara per accaparrarsi i servizi dei Super. Alcuni si danno alla macchia. Altri pensano di sfruttare i loro poteri per fini personali o criminali.

2013
Admiral City è un centro mondiale di cultura, arte e ricerca scientifica. In molti la definiscono “la New York delle Antille”.
La città, come il resto di Portorico, è soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti d'America, pur godendo di un grado di autonomia simile a quello di uno stato federato dell'unione.
Ad Admiral City ha sede uno dei due soli gruppi supereroistici riconosciuti dalle Nazioni Unite, lo START. Esso appartiene de facto all'U.S. Army e viene ritenuto da molti il “cane da guardia” del presidente Romney nei confronti delle Salazar Enterprises. Nessuno alla Casa Bianca desidera altri colpi di testa come quello che nel '73 portò alla sperimentazione non concordata della Teleforce. A ogni modo lo START viene utilizzato come gruppo d'intervento speciale in varie parti d'America e del mondo.
Ora però è arrivato Mezzanotte e il mondo ora rischia di cambiare ancora. O forse di distruggersi per sempre.

Le due round-robin che si sono sviluppate attorno allo scenario sopra descritto hanno visto una folta partecipazione di autori. E, come per lo scenario della "Pandemia Gialla", gli autori hanno poi continuato a pubblicare altri lavori ambientati nell'universo di "Due Minuti a Mezzanotte" (o, più semplicemente, 2MM),
Dal world building all'organizzazione del progetto, come per il "Survival Blog", il master è stato, ancora una volta, Alessandro Girola, il quale ci accompagnerà anche in questa presentazione.


F.: Ciao e grazie per essere di nuovo qui, Alessandro. Questo scenario, ancora di più di quello del "Survival Blog", ha una propria profondità storica: l'evento del 1973, che introduce nel mondo i Superumani, precede di quarant'anni il cosiddetto "Evento Mezzanotte" delle round-robin. Di fatto ancora prima di avere una narrazione, hai fatto un lavoro certosino di preparazione dell'universo distopico di 2MM. Come è nata l'idea e da quali passioni (posso azzardare Marvel e DC, ma magari c'è altro)? "2 Minuti a Mezzanotte" richiama evidentemente l'Orologio dell'Apocalisse (cfr. wiki): nell'universo di 2MM un simile dispositivo sarebbe sempre prossimo alla mezzanotte, suppongo...

A.G.: Ciao e grazie a te per la ripetuta e gradita ospitalità :)
Allora, andiamo con ordine. Sì, ho eseguito un certo lavoro di documentazione per preparare lo scenario di 2MM. La decisione di partire su solide basi storiche quasi contemporanee mi ha permesso di attingere a molteplici fonti, così da poter raffinare un’ambientazione ucronica credibile e “forte”.
Riguardo alle passioni: sono un lettore di storie di supereroi da anni. Marvel (soprattutto) e DC sono senz’altro delle fonti d’ispirazione imprescindibili, ma per 2MM ho attinto anche ad altri mondi, come per esempio "Irredeemable" di Mark Weid, la saga "Powers" di Brian Michael Bendis, "Supreme Power" (un prodotto “minore” di casa Marvel) e molti altri. Fin dall’inizio ho voluto dare un taglio maturo e realistico allo scenario, stando quindi lontano dagli eccessi variopinti e psichedelici del filone supereroistico degli anni ‘60.
Mi piaceva l’idea di insererire una componente forte - la presenza di persone dotate di superpoteri - in un contesto sociopolitico molto simile a quello in cui viviamo, e quindi del tutto verosimile.


F.: Ho avuto l'impressione che 2MM abbia avuto una forte presa sugli autori forse perchè, al contrario del "Survival Blog" dove le storie avevano un sapore "definitivo", in questo caso gli autori hanno potuto maggiormente sviluppare e riprendere i propri Super, caratterizzandoli ancora meglio: ho in mente, in particolare, i vari racconti di Marina Belli, Massimo Mazzoni, Germano M. e tuoi. Altri nomi da prendere in considerazione? Cicli particolari? 

A.G.: Sicuramente le prime stagioni condivise di 2MM sono state “prese d’assalto” da autori felicissimi di dare il loro contributo allo scenario, sia partecipando alla round robin che scrivendo degli spin-off indipendenti.
I nomi che hai citato tu sono sostanzialmente quelli più attivi, in quanto a pubblicazioni correlate a 2MM. Germano M. ha addirittura creato uno universo parallelo - "2MM Darkest" - come fanno quelli bravi, ossia gli autori della DC Comics e della Marvel :)
Aggiungerei Davide Mana, che col personaggio di sua invenzione, Rebel Yell, ha dato un contributo significativo a entrambe le due stagioni della round robin (inoltre Rebel è tornato a farsi vedere in alcuni racconti stand-alone, sia come protagonista che in divertenti camei). C’è poi Angelo Cavallaro, che si è preso la briga di narrare la nascita di uno dei super più potenti di 2MM, Uranium, anche se al momento la collana è ancora incompleta.


F.: Continua ancora oggi la produzione di 2MM? Nessun tentativo di plagio, stavolta? ;)

A.G.: Non solo la produzione di 2MM prosegue: ha avuto un verso e proprio reboot. Sì, ancora una volta ho preso spunto da quelli bravi :D
Tale reboot è "2MM Reloaded". Si riparte da quanto esposto nello scenario base, senza tenere conto di quanto è stato narrato nelle due stagioni della round robin. Non è un progetto aperto a tutti, bensì funziona a inviti. Tra l’altro grazie a Reloaded abbiamo anche il primo supereroe milanese, il Basilisco, che è stato accolto davvero benissimo dai lettori.
Al momento 2MM procede su questo binario, oltre che sul mondo-gemello, Darkest. E basta.


F.: La distopia di 2MM ha avuto sviluppi e generato altre versioni del mondo di 2MM. C'era una prima idea di "Zero Minuti a Mezzanotte": ha avuto un seguito? Sicuramente è stata sviluppata la versione "2MM Darkest" di Germano M. (e di questa parleremo con lui la prossima volta) e, di recente, tu stesso hai "rifondato" lo scenario denominandolo "2MM Reloaded" (una specie di operazione in stile Marvel). Cosa cambia in questo nuovo scenario? E' uno scenario aperto o ci lavori solo tu?

A.G.: Ecco, qui credo di aver anticipato la tua domanda nelle risposte precedenti :P Riguardo a "Zero Minuti a Mezzanotte": no, non ha avuto alcun seguito. Era uno spunto nato d’istinto, ma mai sviluppato. Magari in futuro...


F.: Tornando al tuo Basilisco, che ha avuto un buon riscontro, e pensando allo straordinario "Lo chiamavano Jeeg Robot" di Gabriele Mainetti ma anche a "Il ragazzo invisibile" di Gabriele Salvatores, pensi che sia arrivato il momento in cui in Italia si possa guardare al prodotto supereroistico senza associarlo a commenti idioti da pseudointellettuali tristi tipo “infanzia non risolta” e “fuga dalle proprie responsabilità”?
Tra l’altro abbiamo già in Italia dei supereroi “veri” (e pure “catalogati” da Silvestro Ferrara in "Supergiusti, supertosti, superveri, alla scoperta dei supereoi fai-da-te", edizioni Caratteri Mobili): vedi qua.

A.G.: No. Non credo che sarà facile superare la spocchia che molti lettori (in questo caso anche di genere) hanno nei confronti dei supereroi. Ovviamente è gente che non si aggiorna in merito da almeno 20 anni, o che lo fa soltanto coi film al cinema. C'è da dire che i due media, cinema e fumetti, hanno diversi livelli di profondità (anzi, di approfondimento). Se poi passiamo al terzo media, ovvero il racconto/romanzo, si aprono scenari ancora più interessanti. Per esempio: il filone dei supereroi è un contenitore di molti generi, dalla fantascienza all'horror. Ma per vedere tutto ciò bisogna togliersi i paraocchi.
In parte abbiamo cominciato a farlo, grazie ai film che citi. Ma il percorso è ancora tutto in salita.


F.: E poi ci si mettono pure i russi ora, a quanto pare [link]: forse sei in tempo per contattarli e far prendere loro in consideazione la tua Sibir…

A.G.: È uno dei film che attendo con più gioia. Anche perché, pur essendo un grande fan della Marvel, apprezzo molto i supereroi non legati ai grandi brand. Danno più modo di sperimentare ;)
Comunque sì, Sibir ci starebbe alla grande, nel blockbuster russo :)
Inoltre tenete d'occhio il mio blog, perché presto parlerò di super finlandesi (niente meno!)


F.: I super finlandesi, in effetti, mi mancano: sicuramente ti seguirò con attenzione. E, parlando di situazioni collocate al di fuori delle codifiche classiche, un tuo interessante esperimento è quello di "Pandemic A.D.", dove si fondono gli scenari della Pandemia Gialla e di 2MM. Solo un divertissement o una possibile nuova variante aperta?

A.G.: "Pandemic A.D." è una delle cose più divertenti tra le tante che ho scritto. Zombie (o simili) e supereroi: uno spasso! Senza dimenticare l’ambientazione newyorchese, che amo, e che ho ricavato dai miei viaggi oltreoceano. Non escludo di poter tornare su questo scenario, magari anche nel futuro prossimo. Del resto - anche nel mondo dei fumetti DC e Marvel - il crossover zombie/super è uno dei più apprezzati. A me piace, sia come lettore che come autore. Quindi: perché no?


F.: Con Alessandro ci diamo appuntamento per il "Gran Finale" dato che per le prossime gite mi faranno da guida Germano Hell Greco e Massimo Mazzoni. Chi porta le birre? Domanda retorica, naturalmente: tutti devono portare la birra per evitare che finisca subito. 
Ciao, Alessandro, grazie ancora. :)

A.G.: Io porto le mie birre personali, visto che ultimamente bevo quasi unicamente bière blanche :)
Piuttosto: chi si occupa di rifornirci di patatine e salatini?

F.: Domanda interessante, Alessandro. Mi viene da pensare che anche questo scenario andrebbe approfondito per bene...


Qualche utile link:

"2 Minuti a Mezzanotte" (il blog con i racconti delle due round-robin)
[link]

"2 Minuti a Mezzanotte" sul blog di Alessandro Girola
[link]
Qui potete trovare tutti i particolari dello scenario e l'elenco dei lavori ambientati nell'universo di 2MM.

"The Goddamn Particle Volume 1" di Angelo Cavallaro
[link]

Il "making of" di un supereroe: Rebel Yell di Davide Mana (su Plutonia Experiment)
[link]

Plutonia Experiment, il blog di Alessandro Girola
[link]  

"Pandemic A.D."
[link] 

La pagina Facebook di "2MM / 2MM Reloaded"
[link]


I post precedenti della serie "Indie nostrano e scenari condivisi":

#0 - Intro
#1 - Italia Doppelgänger
#2 - Survival Blog / Pandemia Gialla

La prossima puntata:

#4 - 2MM Darkest