lunedì 13 giugno 2016

Indie nostrano e scenari condivisi #2 - Survival Blog / Pandemia Gialla

Il "timbro" ufficiale del Survival Blog
Una pandemia nota come “La Gialla” ha trasformato tutti i contagiati in pazzi ematofagi che hanno come unico scopo esistenziale quello di dare la caccia ai propri simili. Il mondo ha cercato di contrastare la pandemia con ogni mezzo utile, ma senza successo. Siamo nel 2015 e la civiltà così come la conosciamo sta spegnendosi pressoché ovunque.
I sopravvissuti cercano di rimanere in contatto tra loro attraverso la Rete, scambiandosi esperienze, ricordi e racconti degli anni bui della specie umana. Finché rimarrà ancora qualcuno in grado di scrivere.


Lo scenario del "Survival Blog" (o anche della "Pandemia Gialla"), rispetto al precedente "Italia Doppelgänger" che nasce da singolo un autore attraverso una rete di propri racconti, è un progetto di scrittura collettiva a cura di Alessandro Girola, il quale ha provveduto al world building e poi lasciato che fossero diversi autori a reinterpretarlo. Interessante anche l'idea che un blogger abbia dato proprio un taglio da blogger alla struttura: idealmente i racconti sono post che diverse persone pubblicano sui propri blog per un pubblico che va sempre più assottigliandosi,


F.: Bentornato, Alessandro. Quella del "Survival blog" è anche una metafora della blogosfera stessa?  Sempre meno lettori a causa di un declino delle capacità intellettive del pubblico?

A.G.: Vorrei tirarmela e dire che sì, è così, ma in realtà ai tempi in cui lanciai il Survival Blog la blogosfera era un bel posto, anche perché i social media non erano ancora così diffusi, e la gente spendeva volentieri una manciata di minuti al giorno per leggere articoli e post. Se dovessi lanciare oggi il Survival Blog, ecco, allora sì: sarebbe senz’altro la metafora dei cervelli vuoti che popolano il web. Altro che zombie e infetti...


F.: Ma andiamo con ordine. Come nasce l'idea del "Survival Blog" e come si è strutturata all'inizio? Come viene operata la selezione del materiale?

A.G.: L’idea del Survival Blog nasce per scherzo. Era il mio compleanno di qualche anno fa, e scrissi un post di (finta) chiusura del blog, per un’avvenuta pandemia che aveva spazzato via buona parte dell’umanità. L’iniziativa piacque così tanto che altri amici blogger presero spunto, raccontanto il mondo post-apocalittico dal loro punto di vista. In pratica erano quasi tutti racconti dal punto di vista dell’alter ego dei blogger, solo più romanzati.
In verità non c’è stata una grande strutturazione del progetto. Era la mia prima esperienza come gestore di un piano narrativo a più mani, ho lasciato ampio spazio di manovra. Io e Germano M., che fin da principio mi ha aiutato a mettere ordine, avevamo pensato alla creazione di un’antologia dei migliori racconti del Survival Blog, ma poi l’idea è naufragata, perché il materiale era piuttosto grezzo.
Questo rappresenta tanto il pregio quanto il difetto del progetto Survival Blog.


F.: Dopo la fase iniziale del progetto, lo scenario della "Pandemia Gialla" è rimasto aperto e alcuni autori hanno continuato a pubblicare spin-off. Hai continuato a seguire anche la fase successiva o qualsiasi autore può pubblicare qualcosa e mettere il timbro "Survival blog"?

A.G.: Personalmente parlando, il Survival Blog è un progetto chiuso. Nel senso che al momento hon ho intenzione di scrivere altro in tema, e non ho tempo per leggere il materiale di narratori decisi a cimentarsi in questo scenario. Però la realtà è diversa: chi vuole può scrivere tuttora un racconto legato alla Pandemia Gialla. L’ambientazione è abbastanza chiara e dettagliata, c’è poco da sbagliarsi. Basta avere la pazienza di studiarla. Ovviamente chiedo almeno di essere avvisato, nel aso tali racconti vengano venduti su store digitali come Amazon e simili.


F.: Ho letto solo un paio di lavori legati al "Survival Blog" e non ho nemmeno fatto caso al fatto se sia materiale originario o spin off:  "Offshore" di Germano Hell Greco e "Verbatim" di Daniela Barisone. Comunque interessato dallo scenario, ho poi comprato (e non ancora letto) altre storie di Marina Belli, Gianluca Santini, Massimo Mazzoni, Germano Hell Greco e Alessandro Girola (conosci?). Ci sono altri nomi interessanti da segnare?  

A.G.: No, direi che questi sono i principali autori che si sono cimentati nel Survival Blog. Aggiungerei Cristiano Pugno, autore di uno dei due racconti contenuti nell’ebook "Jalne".


F.: Sulla pagina facebook del "Survival Blog" sta scritto "Un progetto di scrittura collettiva, di genere horror/catastrofista, che vanta numerose imitazioni". Ci sono state palesi imitazioni del progetto? Secessioni? Scazzi? Facciamo del gossip o passiamo oltre?

A.G.: Ahahah… Come si suol dire: è acqua passata. Però sì, ci sono stati dei veri e propri plagi del Survival Blog. Il caso più clamoroso riguarda un gruppo di autori - permettimi di non fare nomi - che lanciò un progetto impostato esattamente come il Survival Blog. Perfino il loro template era copiato dal nostro, per non parlare della struttura narrativa in formato “blogger survivalisti”. Ovviamente non lasciammo affatto correre la cosa, ma i plagiatori negarono tutto, salvo poi apportare dei (minimi) cambiamenti al loro progetto, giusto per cancellare le tracce più evidenti della scopiazzatura :-D


F.: La prossima volta si va di "2 Minuti a mezzanotte": preparati! (In realtà quello che si deve preparare sono io...). Grazie & ciao, Alessandro. :)

A.G.: Su 2MM sono particolarmente pronto :-D Grazie a te e alla prossima!


Nota
Il Survival Blog ha avuto altri sviluppi oltre la parola scritta, diventando anche uno scenario di gioco a cura di Savage Worlds (cercate "Reduci della Pandemia Gialla" nella sezione dei download).


Qualche utile link:

"Survival Blog"
[link]

Plutonia Experiment, il blog di Alessandro Girola
[link]

"Faina solitaria", il survival blog di Davide Mana
[link]