lunedì 6 giugno 2016

Indie nostrano e scenari condivisi #1 - Italia Doppelgänger

Torre Velasca Doppelgänger
(foto di Fabio R. Crespi)
Lo scenario indie da cui comincio la carrellata è "Italia Doppelgänger", costruito attraverso una serie di racconti di Alessandro Girola. E chi meglio di Alessandro stesso potrebbe guidarci nell'esplorazione?


F.: Ciao, Alessandro e grazie per il tempo che mi dedichi. Come avevo premesso nell'intro, ti ho scoperto casualmente sul bookstore di Amazon attraverso due racconti, "Brianzilvania" e "Milano Doppelgänger", dei quali mi aveva colpito l'evidente ambientazione locale, in particolare perché tra la Brianza e Milano ci ho passato tutta la vita. Pur non collegati tra loro, li unisce il tema di una diversa realtà che sta nascosta dietro l'apparenza della normalità. Qual è la genesi di questo tuo scenario e quali sono i riferimenti letterari, culturali o artistici che stanno dietro ai tuoi racconti?

A.G.: Ciao a te e grazie per l'ospitalità! Mi fa piacere iniziare questa nostra conversazione citando due racconti a cui tengo particolarmente (soprattutto "Brianzilvania"). Li ritengo in un certo senso i capisaldi del progetto "Italia Doppelgänger", perché rappresentano gli elementi portanti di questa collana di racconti: un mondo di mistero, di meraviglie (nel senso esteso della parola) e spesso di orrore, nascosto dietro la patina della quotidianità banale, grigia, falsamente rassicurante.
Questi racconti nascono spesso da passeggiate, da brevi gite (io sono dell'hinterland milanese, la mia compagna e della Brianza). In ogni paesaggio, in ogni agriturismo e in molti paesini del circondario io riesco a "vedere" (ossia a immaginare) storie da brivido, magari legate alle tradizioni locali, o a qualche leggenda metropolitana.
Non ti annoierò citando i soliti riferimenti culturali che fanno da background per ogni autore di genere (partendo da Lovecraft, ovviamente). Consenti perciò di svelarti un riferimento soltanto, molto underground e poco noto ai più. Ricordi per caso il telefilm "Un salto nel buio" ("Tales from the darkside")? Qui in Italia è stato trasmesso - prevalentemente su reti locali - sul finire degli anni '80. Era una sorta di risposta horror al celeberrimo "Ai confini della realtà".
Ecco, "Un salto nel buio", e in particolare la sua intro, mi ispira sempre nella scrittura dei racconti di "Italia Doppelgänger".


F.: In alcuni casi, penso ad esempio a "Milano Doppelgänger" e alla duologia "Il treno di Moebius" e "La nave dei folli", le realtà alternative sono tanto particolareggiate da aprirsi alla possibilità che queste ambientazioni possano diventare esse stesse degli scenari autonomi, magari da condividere con altri autori. Ci hai già pensato? Oppure pensi tu stesso di continuare a proporre altre storie di quei luoghi?

A.G.: Eccome se ci ho pensato. Nel caso de "Il treno di Moebius", per esempio, lo scenario si è allargato a ben quattro racconti, di cui due ("Biondin e i Mostri" e "Biondin all'Inferno") fanno da crossover col progetto "Risorgimento di Tenebra". Questa particolare collana di storie si chiama "Racconti di Mondo Delta".
Per inciso: sì, adoro incrociare i miei vari mondi narrativi e scrivere storie che ne toccano due (o più) contemporaneamente, pur rimanendo autonome. È un processo di scrittura non semplicissimo, ma divertente.


F.: Ti piace la Torre Velasca Doppelgänger che ho appiccicato al post? Mentre rispondi penso alla domanda successiva...

A.G.: Fantastica :) A vederla, mi vien quasi voglia di riprendere in mano il seguito (al momento incompiuto) di "Milano Doppelgänger".


F.: Infatti te l'ho fatta vedere in anteprima anche per stimolarti a completare "Milano Doppelgänger". :D  
Se qualcuno volesse cominciare a leggere qualche tua storia di questo scenario, cosa gli consiglieresti per introdurlo? Qual è il racconto a cui tu, personalmente, sei più legato? Quale dei tuoi racconti, invece, ha avuto più riscontro dai lettori?

A.G.: Qualcosa ti ho già anticipato nella prima risposta. "Brianzilvania" è un bel punto di partenza, per entrare nel mondo di "Italia Doppelgänger". Innanzitutto è una storia che sta a metà tra l'horror e l'urban fantasy (ma non quello young adult che i nostri editori ci spacciano come unico urban fantasy possibile e immaginabile).
Un altro romanzo breve - o racconto lungo - che amo, e a cui sono molto legato è "Il Palio", nato da un weekend trascorso a Ferrara, nei giorni del palio locale. Tra l'altro è probabilmente il racconto di "Italia Doppelgänger" che ha avuto più riscontro di pubblico, tanto che ancora oggi molti mi chiedono un seguito.


F.: In almeno un caso, "Isole del terrore", lo scenario si è aperto all'estero. Ci saranno altre "esportazioni"?

A.G.: Il racconto "greco" di "Isole del Terrore" è stato uno sconfinamento, è vero, anche se non siamo lontani dai nostri mari :) Comunque sì, è possibile che in futuro ci siano altre puntatine all'estero, senza però allontanarsi dal Vecchio Continente.


F.: Quali autori hanno contribuito a "Italia Doppelgänger"? Ce ne saranno altri? Sto pensando a "Libera me" di Marco Siena, autore indie che si destreggia bene anche in quel "gotico rurale" che in alcuni casi sembra essere contiguo a questo scenario.

A.G.: Ho molti colleghi che scrivono racconti con le stesse caratteristiche delle storie di "Italia Doppelgänger", ma al momento è Germano M. ad aver contribuito ufficialmente al mio scenario, con l'ottimo "Le Bambole del Latemar", che vi mostra le Dolomiti sotto la lente scura della letteratura del terrore.
“Libera me” è uno dei miei racconti preferiti, tra quelli letti negli ultimi 2/3 anni. Marco ha sicuramente uno stile che si sposa con le atmosfere che ho scelto per "Italia Doppelgänger". Insieme a lui altri, tra cui Luigi Musolino e Fabrizio Borgio, tanto per citare due autori che ritengo ottimi.


F.: Grazie, Alessandro. La prossima puntata toccherà ancora a te, lo sai, vero?

A.G.: Non vedo l'ora :D


Qualche utile link:

"Italia Doppelgänger"
[link]

I "Racconti di Mondo Delta"
[link] 

Plutonia Experiment, il blog di Alessandro Girola
[link] 

Le opere citate sono reperibili sul Kindle store di Amazon, sezione eBook Kindle.


I post precedenti della serie "Indie nostrano e scenari condivisi":

#0 - Intro

La prossima puntata:

#2 - Survival Blog / Pandemia Gialla