lunedì 30 maggio 2016

Indie nostrano e scenari condivisi #0 - Intro

Lo scenario delle Langhe
dal Castello di Villalunga d'Alba
(foto di Fabio R. Crespi)
Da più di un anno pesco parecchie delle mie letture da un pool di autori indipendenti, dediti al self-publishing.

Inciso necessario: cosa NON è il self-publishing, in questo caso specifico?
Il self-publishing non consiste nel buttare giù una serie di parole, farne un pdf (o un libro in formato elettronico a piacere), appiccicarci un'immagine a caso come copertina e mollarlo nei vari store digitali.
Al contrario, significa scrivere un racconto (o una serie di racconti o un romanzo), avere dei beta-lettori, farlo editare, predisporre una copertina professionale, promuoverlo in maniera intelligente e venderlo on-line.
Il risultato, dopo tanto lavoro (ché di lavoro si tratta), è una pubblicazione professionale che, a vista, si distingue dalla pubblicazione di una casa editrice "fuori" perché non c'è il nome di una più o meno nota casa editrice in copertina e "dentro", se consideriamo due prodotti dalle caratteristiche letterarie equivalenti, non si distingue affatto.

Ma torniamo alle mie letture.
La curiosità mi ha spinto ad assaggiare qualcosa preso quasi "a caso" dalle offerte dei vari store o da segnalazioni (a volte autopromozioni) che comparivano in alcuni gruppi su Facebook.
Per farla breve, dopo un po' di tentavi (alcuni andati decisamente maluccio, per la verità), ho scoperto che alcuni autori erano in qualche modo in relazione tra loro: il primo "marchio" che mi ha colpito è stato quello che portava scritto "Moon Base Factory". Di questa Factory si trovano diverse pubblicazioni che recano altre "diciture" misteriose del tipo "2MM" o "Risorgimento di Tenebra". Ognuna di queste pubblicazioni, oltre al nome e alla mail dell'autore, presentava anche il nome di chi aveva curato l'editing (sorpresa! a volte il nome era quello di un altro autore), il nome di chi aveva curato la copertina, siti web e blog di riferimento e perfino un disclaimer che invoca l'articolo 21 della Costituzione Italiana,

Iniziai, quindi, a mettere "in memoria" questi nomi: Germano M. aka Germano Hell Greco, Lucius Etruscus, Marina Belli, Davide Mana, Marco Siena, Lucia Patrizi, Massimo Mazzoni, Daniele Ramella, ecc. ecc. ecc. e tal Alessando Girola.

Guarda caso, proprio di quel tal Alessandro Girola avevo già preso e consumato un paio di lavori solo per immediata "simpatia di titolazione": "Brianzilvania" e "Milano Doppelgänger". E poi, dato che mi piaceva la scrittura e il contesto utilizzato (ne parleremo in seguito), qualche altro volume.

Dopo un po' di tempo ho avuto occasione di entrare in gruppo chiuso di Facebook (la colpa del mio accesso è da imputare a Lucius Etruscus e allo stesso Girola) nel quale ho trovato parecchi di quei nomi citati sopra. Ho avuto occasione di parlare con loro di argomenti attinenti al misterioso mondo degli ebook, dei loro lavori e di lavori di altri. Una comunità di persone intelligenti e disponibili, insomma, tanto disponibili che alcuni di questi autori hanno perfino rilasciato delle interviste per un blog non esattamente di primo piano. Questo.

Oggi, con una serie di post (questo è quello introduttivo come avete potuto immaginare dal titolo), approfitto di due cose: la prima è raccontare cosa sta dietro quelle "diciture" citate sopra, cioè una serie di scenari condivisi da vari autori, discronie che spaziano dalla fantascienza all'horror, con ambientazioni storiche, apocalittiche, futuribili o alternative; la seconda è fare (finalmente) un'intervista ad Alessandro Girola, scaglionata in alcuni dei prossimi post.

In anticipo ringrazio Alessandro Girola, Germano Hell Greco e Massimo Mazzoni, ai quali ho chiesto di farmi da guida e che si sono dimostrati, come sempre, gentili e disponibili (ho già detto "disponibili"?).


Di seguito gli scenari che saranno illustrati nei prossimi post.

#1 - Italia Doppelgänger (guida: Alessandro Girola)
Versioni orrorifiche/fantastiche di località italiane realmente esistenti, o nuove, ma calate in un contesto esistente.

#2 - Survival Blog / Pandemia gialla (guida: Alessandro Girola)
Un incidente ha causato il diffondersi di un'epidemia che trasforma gli infetti in antropofagi rabbiosi e alcuni sopravvissuti utilizzano la rete per scambiarsi informazioni e raccontare le proprie esperienze.

#3 - 2MM / 2MM Reloaded (guida: Alessandro Girola)
Un incidente, o forse un esperimento su larga scala, ha causato la mutazione di alcuni esseri umani che hanno acquisito capacità straordinarie. Il mondo deve fare i conti con i Super (e i Super con il mondo).
Di questo scenario esistono altre due varianti: "Darkest" e "Reloaded".

#4 - 2MM Darkest (guida: Germano Hell Greco)
La versione "Darkest" del mondo di "2 Minuti a Mezzanotte" privilegia atmosfere meno fantascientifiche e maggiormente vicino all'urban fantasy di stampo orrorifico.

#5 -  Risorgimento di Tenebra (guida: Germano Hell Greco)
Rivisitazioni del periodo risorgimentale con incursioni di elementi fantastici, horror o steampunk.

#6 - Sanctuarium / La Lega dei Santi (guida: Massimo Mazzoni)
"Sanctuarium", già scenario delle imprese di "Sarranieri Schiantadiavoli" di Massino Mazzoni, si apre con una round robin alle imprese dei Santi e all'interpretazione in chiave weird delle loro, già in sè, fantastiche biografie.

#7 - HPL 300 e Alessandro Girola
Un racconto collettivo composto da veloci frammenti (o capitoli) che trae spunto dall'inserimento di Howard Phillip Lovecraft in un contesto contemporaneo.
E poi qualche chiacchiera finale con Alessandro Girola.

lunedì 23 maggio 2016

2016: il rock è morto (e voi siete sordi)

Immagine generata sul sito
Il rock è morto.
Sì, vabbè, e voi avete frantumato i coglioni.

Sto ascoltando in questo momento l'ultimo album dei Mogwai, dopo avere ascoltato l'ultimo dei Dandy Warhols e l'ultimo di Brian Eno: per essere morti devo ammettere che suonano davvero bene.

Vediamo, in dettaglio, qualche uscita di quest'anno.

"Atomic" dei Mogwai è una colonna sonora, o meglio, è l'estensione della colonna sonora del documentario “Atomic: Living In Dread And Promise” di Mark Cousin. Quindi non si tratta tipicamente di un sottofondo ma di un vero e proprio album, forse distante dall'irruenza e dalla maestosità del post-rock degli esordi ma con una precisa e riconoscibile identità di suono. 
>>> "Ether"

"The Ship" di Brian Eno è un album di Brian Eno e direi che basta questo per definirlo. In particolare si compone di due lunghe tracce e due tracce brevi. Eno rimescola ambiente e voci tuffandosi anche su tonalità più oscure rispetto a quanto gli sia abituale, Chiude l'album, in modo dissonante da tutto il resto, la cover di un brano di Lou Reed ("I'm Set Free") interpretata alla maniera di Brian Eno (e mi riferisco ad album quali "Before and After Science" e "Another Green World").

"Distortland" dei Dandy Warhols sembra un album sospeso tra il precedente riflessivo "This Machine" (2013) e la neopsichedelia dei tempi d'oro. I ragazzi (o ex tali) sono rilassati, forse stanno pensando a cosa fare, e nel frattempo ci confezionano un album in cui non fanno niente di propriamente nuovo ma lo fanno bene, come sempre.

"Adore Life" delle Savages forse non è punk e nervoso quanto il loro album di esordio ("Silence Yourself", 2013) ma riesce a stemperare la carica di aggressività in sonorità di stampo darkwave. Insomma, per me, le Savages sono riuscite a superarsi, cosa non proprio facile quando si è alla seconda prova.
>>> "Adore"

"A Man Alive" di Thao with the Get Down Stay Down segna un ulteriore passo avanti di Thao N'Guyen rispetto al precedente "We The Common" (2013). Meno "indie" e più sfacciatamente condotto su ritmi pop, come sempre il modo di cantare storto di Thao fa la differenza rispetto a tutto il resto che si sente in giro.

Anche nel suo terzo album solo, "New View", Eleanor Friedberger si tiene ben distante dagli sperimentalismi del duo di cui aveva fatto parte (The Fiery Furnaces) e continua a fare la parte della classica cantautrice americana, lasciando che sia il gruppo alle sue spalle a prendersi qualche iniziativa qua e là ma senza esagerare perché, anche in questo caso, è la sua voce a fare la differenza.

Degli Animal Collective ("Painting With") e di David Bowie ("Darkstar") avevo già parlato nei precedenti post.

Il rock è morto.
Sì, vabbè, e voi siete sordi.

Nota
L'immagine indica come data di nascita del rock il 1949, anno in cui uscì "The Fat Man" di Fats Domino, da alcuni considerato il primo pezzo di rock'n'roll. La data di morte (2016) è puramente indicativa: io sento parlare di morte del rock dall'avvento del punk e, ogni tanto, la nenia si ripete.
Come per la fantascienza, tra l'altro.
Ma, a mio parere, stanno piuttosto bene entrambi,
>>> Fats Domino: "The Fat Man"


sabato 14 maggio 2016

Letture Uno-Due #2: Belli, Mana, Mazzoni

(foto di Fabio R. Crespi)
Proseguo la carrellata delle letture "Uno-Due" (un autore, due letture) con Marina Belli, Davide Mana e Massimo Mazzoni.


Marina Belli: "Firepower" (Scenario "2 Minuti a mezzanotte")
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
Un veloce racconto di Marina Belli, ambientato nello scenario supereroistico di "2 Minuti a Mezzanotte" e frutto, come spiega l'autrice, di una sforbiciata ad una storia più ampia. Non che questo sia un difetto: il racconto ha una propria coerenza completa e tratta di superumani alle prese con superumani nell'ottica che "E' grazie a noi se le persone 'normali' riescono a dormire sonni tranquilli".
I personaggi sono ben strutturati, l'ambientazione globale ben definita e non manca certo l'azione, dato il tema generale, in un racconto che va gustato senza lasciarsi interrompere da distrazioni.

Marina Belli: Vento di cambiamento (Scenario "Risorgimento di Tenebra")
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
"Risorgimento di Tenebra" è un progetto di scrittura collettiva al quale mi sono avvicinato con una certa diffidenza dovuta al mio scarso interesse per il periodo storico in questione. Per mia fortuna l'ho approcciato proprio con questo racconto lungo di Marina Belli la quale, nella postfazione, rivela che il Risorgimento non è mai rientrato neanche tra le sue passioni.
Il racconto, invece, si è rivelato sorprendente: l'autrice ha doverosamente approfondito la sua conoscenza del periodo storico e, cosa ancora più importante, vi ha calato una storia horror di ambientazione nostrana dalle diverse sfaccettature: dal "gotico rurale" delle campagne novaresi alla creazione di un mito ancestrale, dalle classiche "figure mostruose" quali zombie e lupi mannari a trovate di stampo steampunk.
Anche se ci sono premesse per un eventuale seguito, la storia risulta completa e, alla fine, la soddisfazione è garantita. Ottima anche la copertina di Novelli.


Davide Mana: "Blooper"
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
L'oceano è come lo spazio, praticamente sconosciuto (ma sappiamo che, in più, c'è vita), ideale per una storia di fantascienza. Il blooper è l'entità misteriosa che sta al centro della storia: una traccia che compare, un segnale da seguire, probabilmente una creatura "mostruosa" che emette un "blOOp profondo, cupo e terribilmente alieno". Come l'oceano stesso, praticamente.
E poi c'è il protagonista, una copia digitale di uno spaziale morto, con tutte quelle considerazioni etiche che porta con sé la definizione di una natura transumana.
Quello che cominci a leggere come fosse la caccia ad un alieno si trasforma in qualcosa di più complesso, nella visione di un mondo dove si intrecciano, spesso in modo poco salutare, politica, economia, ecologia, tecnologia. Un mondo non molto diverso dal nostro, insomma. 

Davide Mana: "La quarta scimmietta"
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
Una interessante ucronia con una imponente colonna sonora. Davide Mana, invertendo semplicemente di posto due giudici (e concedendosi qualche personalizzazione mirata agli interpreti di questa storia), fa percorrere strade diverse a due (in realtà molti più di due) personaggi chiave della scena musicale e culturale di fine anni '60. A rendere ancora più interessante la lettura è il doppio percorso narrativo: due vicende che scorrono in parallelo fino al raccordo finale. Una chicca soprattutto per chi ama questo tipo di fantascienza e la musica rock degli inizi e per chi ama divertirsi a riconoscere la profusione di citazioni legate, oltre che alla musica, al cinema e a varie vicende storiche e mitologie urbane (in ogni caso, si ringrazia l'autore per le utili annotazioni finali). Dopo una lettura del genere, posso perfino perdonare all'autore il considerare White Album dei Beatles "faticoso e rumoroso, pieno di idee di seconda mano, con solo un paio di brani che si sollevavano sulla media" (per non parlare di Sgt. Pepper's...).


Massimo Mazzoni: "Xanadu" (Scenario "2 Minuti a Mezzanotte")
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
Rapidissimo racconto, parte dello scenario "2 Minuti a Mezzanotte", che si fa apprezzare per diverse ragioni. La prima, di carattere nostalgico, è l'ambientazione in una tipica sala giochi degli anni novanta (di quelle con i giochi che andavano a botte da 200 lire) in una località di mare italiana, la seconda è quella di dare una connotazione particolare a una leggenda urbana legata a un videogioco; il resto, per chi abbia già pratica dei Super di 2MM (chi non l'avesse può comunque divertirsi con questo racconto), è trovare personaggi vecchi e nuovi (a volte prestati da altri autori) impegnati nei loro ruoli a dar corso alle più ampie vicende che caratterizzano questo scenario.

Massimo Mazzoni: "Ritmo" (Scenario "2 Minuti a Mezzanotte")
Autoproduzione (ebook scaricabile dal suo blog "Cose Morte")
Cosa ci fa Stakanov, un Super russo, nella Londra degli inizi degli anni '80? Il buttafuori in un pub; prende a calci in culo qualche naziskin; impara a suonare la batteria (il superudito, in questo caso, può essere d'aiuto) e si ritrova parte di un trio punk; incontra una ragazza che arriva dalle pagine di un altro autore (Germano Hell Greco, diciamolo); si ritrova addosso un altro Super che emerge dal suo passato ed è costretto ad affrontarlo. Quanto basta per costringere il lettore ad una lettura filata e a recuperare "Colpirne uno", il racconto che l'autore consiglierebbe di leggere prima di questo. Io non l'ho fatto ma la lettura, comunque, non ne ha minimamente risentito (e, in ogni caso, l'ho appena scaricato dal blog di Mazzoni).


Fingendo che io non sia umorale e volubile negli intenti e che questi post della serie "Letture Uno-Due" siano un mio impegno costante, ecco, a seguire, l'elenco delle puntate precedenti (in questo caso, la puntata precedente).


domenica 1 maggio 2016

Letture Uno-Due #1: Novel, Girola, Hell Greco

(foto di Fabio R. Crespi)
Per uscire da un blocco di lettura durato tre mesi (un altro blocco simile mi era durato circa un paio d'anni), ho colto l'occasione di leggere un paio di lavori di Fabio Novel (qui le quattro chiacchiere che abbiamo fatto insieme) e ho deciso di trasformare il "paio" in una specie di metodo. Così, dopo quelle letture, ho letto due lavori di Alessandro Girola (dovrei fargli un'intervista da almeno un anno ma, considerata la sua ecletticità, dovrei fargliene almeno tre o quattro) e due lavori di Germano Hell Greco (già intervistato qui).

Il metodo pare funzionare e le letture stanno proseguendo: ora sto per leggere il secondo dei due lavori che ho scelto di Marina Belli e premono per essere letti lavori di Davide Mana e Domenico Attianese. E conto di proseguire così con altri autori.
Ecco quindi il primo post della serie "Uno-Due": ogni post raccoglierà due lavori di tre autori. Naturalmente mi ritengo assolutamente libero di cambiare la forma del metodo in qualsiasi modo e in qualsiasi momento. :P


Fabio Novel: "Scatole siamesi"
Ed. Delos Digital (disponibile su qualsiasi bookstore)
Un dettagliatissimo ed ampio scenario estremo orientale fa da sfondo a una storia che fonde fantascienza (un coda di cyberpunk innestata su una prospettiva di trans-umanesimo) e spy-story. Non esiste una netta separazione tra bene e male, tutti i personaggi, compreso il protagonista, sembrano muoversi su tracciati già prestabiliti dalle loro appartenenze. In qualche maniera tutti compiono determinate scelte in funzione del proprio lavoro: si parla essenzialmente di spie e criminalità organizzata e quindi di interessi che divergono o convergono nel percorso della vicenda. Ma si parla anche di un esperimento avvenuto anni prima e di un uomo oggetto dell'esperimento di cui si erano perse le tracce e la cui emersione provoca la crisi di interessi alla base della storia. La narrazione, inizialmente in forma di diario e poi in capitoli che offrono il punto di vista soggettivo dei vari personaggi, consente all'autore di aprire una dopo l'altra le scatole siamesi che racchiudono il dilemma etico che sta nelle mani di un uomo solo, forse qualcosa più di un uomo ma più umano di quanto la storia (storia "futura" intesa come narrazione ufficiale dei poteri che la plasmano), lasci apparire.

Fabio Novel: "Sangue Khmer"
Ed. Delos Digital (disponibile su qualsiasi bookstore)
Il secondo romanzo di Fabio Novel abbandona le estrapolazioni fantascientifiche e fantapolitiche del primo romanzo ("Scatole siamesi") ma non cambiano le ambientazioni (Cambogia e Thailandia, in questo caso specifico). La storia si svolge in gran parte nella Cambogia post-Pol Pot, che vedeva le forze di pacificazione dell'ONU a garanzia della transazione democratica del paese, e ha come protagonista una giovane olandese, in fuga da se stessa, che collabora con una ONG sanitaria. Una storia segnata dalla violenza: da quella del regime dei khmer rouge, vista con occhi occidentali e lasciata intuire dai comportamenti dei sopravvissuti cambogiani, a quella del caso delle bambine violentate e uccise, filo conduttore di tutta la vicenda di Tia che trova conclusione dieci anni dopo, in una Cambogia normalizzata e abbandonata a sé stessa. Un romanzo di indagine, sia poliziesca che interiore, di spionaggio e azione, di sangue e morte. E di dubbi che non riescono a trovare soluzione: "Come si diventa belve? Soprattutto: perché?".


Alessandro Girola: "Miss Atonement - Eden Nero" ("Miss Atonement" vol. 1)
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
Alessandro Girola è un creatore di mondi. Nell'introduzione a questo lungo racconto ci spiega con doverosa abbondanza di dettagli storici, geografici e politici lo scenario del suo nuovo mondo denominato 2MM Reloaded (non nuovissimo in quanto già sfondo della trilogia di "Sibir"), una sorta di reboot di un'analoga ambientazione supereroistica che era stata condivisa con altri autori. In questo nuovo scenario, a San Francisco, ci presenta Crystal aka Miss Atonement, una superumana il cui potere deriva dal dolore con tanto di esemplificativo costume fetish, alle prese con esseri deformi e criminali che emergono dal passato. Un personaggio tormentato con una storia passata da riscattare, un presente stagnante e un futuro da scrivere e che scopriremo nelle prossime storie.

Alessandro Girola: "Miss Atonement - Il Giardino delle Delizie" ("Miss Atonement" vol. 2)
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
L'affascinante e pericolosa Miss Atonement, la sua forza deriva dal dolore, ritorna in una seconda avventura seguendo una traccia scoperta nel primo episodio ("Eden Nero") che potrebbe condurla al suo mentore scomparso, Fighter Sam. Altri metaumani sono coinvolti a vario titolo nella vicenda della Wolfram Incorporated insieme al gruppo criminale dei Power Hive e Crystal si ritrova a combattere in prima linea a fianco di membri di una organizzazione non meglio identificata. Alla fine il lavoro le frutterà nuove tracce per la sua ricerca. Da San Francisco alla Valley, dalla Valley verso nord: si allargano i confini di una vicenda che poteva sembrare solo un regolamento di conti nell'ambito della criminalità e si amplia lo scenario di un mondo ucronico che acquisisce nuovi dettagli e nuove connessioni (alle vicende di "Sibir").


Germano Hell Greco: "Perfection" ("Le storie di Perfection" vol. 1)
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
Quasi una sorta di racconto corale, questo ambientato a Perfection, piccolo agglomerato di case abitato da poche persone e circondato dal deserto. Il deserto che incombe pare presagire al futuro incerto della razza umana che a causa di un morbo, l'Agave, ha visto decimata la componente femminile. Sembrerebbe, in tutto e per tutto, un mondo post-catastrofico in lento dissolvimento ma l'esistenza di androidi femminili (prodotti in modelli sempre più sofisticati, fino al confine con l'autocoscienza) butta una luce diversa al quadro generale. Perfection è meta non sono geografica: "Devo portare la perfezione", "la tua esistenza vanifica la perfezione", "E' follia la capacità di perseguire la perfezione ma allo stesso tempo non volerla mai raggiungere davvero". Il robot Lizzie ha la propria ossessione di purezza, il robot Dottie la propria missione che la rende più umana di tutti gli umani che circolano a Perfection. Tra test di energia senza fili, esperimenti sul DNA e prospettive di un'etica che si deve adattare ad un mondo che pare avviato alla fine, quella che sta davvero in salute è la fantascienza di Germano Hell Greco.

Germano Hell Greco: "Starlite" ("Le storie di Perfection" vol. 2)
Autoproduzione (disponibile su Amazon)
Le storie di Perfection proseguono, dopo l'introduzione corale del primo volume (necessariamente da leggere prima di questo), con un secondo episodio dalla narrazione più omogenea. Lo Starlite è un cinema, sito nel paesello vicino a Perfection, dove vengono proiettati film di fantascienza vintage ed è il centro dell'azione che parte come un'indagine su un traffico di materiale genetico e diventa qualcosa di più ampio: la possibile soluzione alla catastrofe mondiale delle donne che stanno scomparendo, fornita da evoluti automi femminili, impatta contro una visione alternativa della cibernetica e dell'umanità, sotto il profilo di un'etica diversa. Ne prende ben coscienza l'agente speciale Avery che viene inviata a Perfection per punizione e che scopre che proprio Perfection sta in prossimità del centro di un possibile nuovo mondo. Germano Hell Greco ci spinge ancora più addentro alla sua storia futura con un ottimo lavoro di fantascienza che ha l'ulteriore pregio di omaggiare la fantascienza stessa.