venerdì 8 gennaio 2016

Fantastico giallo

Sono infine arrivato al post numero 100 di Runneapolis. Chi l'avrebbe mai detto?
Non ho comunque voglia di tirare inutili somme o fare considerazioni sull'andamento del blog: non mi considero propriamente un blogger, più uno che scrive ogni tanto quello che gli va.
Mi lascerò, quindi, prendere per mano dalla mia proverbiale pigrizia (fino a poco tempo fa il sottotitolo del blog era "Still lazy after all these years") e, per celebrare il lieto evento, riciclerò un mio vecchio articolo a cui tengo particolarmente.

Quando curavo gialloWeb con Elisabetta, dedicandomi quasi integralmente al mystery, avevo sempre la sensazione di tradire, in qualche modo, la mia formazione fantascientifica (o, più in generale, il fantastico). Allora mi venne l'idea di un riscatto del mio genere preferito andando ad esplorare i punti di contatto tra mystery e fantastico: ne nacque "Fantastico giallo" che vado oggi a riproporre.
L'articolo è datato luglio 2000, quindi vecchio di ben quindici anni. E non è stato aggiornato.
Nel frattempo si sono scritti fiumi di parole e sicuramente ci sarebbero inclusioni da fare (su tutti, un nome che mi sovviene è quello di Richard K. Morgan) ma io, come dicevo, sono pigro e lascerò che il resto lo scopriate da soli.


http://www.gialloweb.net/

Fantastico giallo

E' difficile individuare con precisione nell'ambito della letteratura di fantascienza un sottoinsieme di opere che possano definirsi puramente "gialle". Questo perché, essendo il giallo un genere più trasversale, se ne può trovare traccia, in senso a volte lato, in quasi tutta la sf. In particolar modo questo succede con le opere contemporanee: oggi la contaminazione tra i vari generi oppure con la letteratura mainstream è diventata naturale e le opere prodotte trascendono il genere specifico in cui le si vorrebbe quasi forzatamente collocare.
Essendo, a mio parere, poco proponibile un discorso omogeneo sul giallo nel fantastico, ho preferito individuare autori e opere che siano in qualche modo collocabili "a cavallo di genere" e che possano suscitare qualche interesse anche in quel lettore di gialli che non si sia mai accostato alla sf. Ma il giallista deve sempre tener conto del fatto che la quasi totalità delle opere segue il proprio percorso e trova una precisa identificazione nell’ambito del fantastico, anche a costo di sacrificare gli elementi che ne consentono l’accostamento al mystery. Tutti i riferimenti derivano dalla mia esperienza di lettore e da qualche rapida consultazione con altri lettori ed è quindi possibile che io abbia involontariamente tralasciato di citare qualche opera.

L'opera più "gialla" del fantastico (fantasy piuttosto che sf, in questo caso) è forse il ciclo di Lord Darcy di Randall Garrett [1]. Lord Darcy, Investigatore Capo di Sua Altezza Reale il Principe Riccardo, Duca di Normandia e cultore dell'arte deduttiva, è occupato a risolvere brillantemente alcuni ingarbugliati casi polizieschi. Dove sta la sf? L'investigatore si muove in un mondo ucronico in cui non esistono né energia atomica né problemi di inquinamento, amministrato da una Chiesa che non ha inquisizioni di cui doversi pentire e governato da una monarchia sufficientemente illuminata. Una piccola indicazione: uno dei personaggi si chiama lord Bontriomphe. Ricorda qualcuno?

Jack Vance [2], invece, ci propone una serie di racconti incentrati sulla figura di Magnus Ridolph, un investigatore dilettante ricco e manieroso che se ne va a zonzo per l'universo per risolvere casi stranissimi, ritrovandosi in situazioni spesso esilaranti.
Jack Vance, figura di primo piano sia nell'ambito della sf che del mystery, offre altri esempi di contaminazione: un'altra serie di racconti di cui è protagonista l'investigatore Miro Hetzel e il ciclo dei principi demoni. In quest'ultimo caso, l'elemento giallo è da ricercarsi più nella suspense della vicenda che nella vicenda stessa: Kirth Gersen è un eroe monomaniaco che ha dedicato la sua vita alla vendetta (giurando a se stesso di uccidere i cinque più terribili criminali dell'universo) e si muove in un tipico universo "alla Vance" ricco di sfumature e di culture aliene e ogni volta il protagonista deve scoprire sotto quale identità si nasconde il Principe Demone.
Vance regala altre opere riconducibili all'ambito giallo/spionistico: in "Maske: Thaery", sempre per spirito di vendetta, il protagonista diventa una spia e si ritrova a combattere contro una organizzazione interplanetaria.

L'esempio che, però, risulta forse essere quello più conosciuto dai non praticanti la sf è dato dai primi tre romanzi del ciclo dei Robot di Isaac Asimov [3]: "Abissi d'acciaio", "Il sole nudo" e "I robot dell'Alba", veri e propri gialli la cui maggior peculiarità è di avere come protagonisti il poliziotto umano Eljiah Baley e il poliziotto-robot, Daneel R. Olivaw (R. sta proprio per Robot, anche se il personaggio è un androide più che un robot meccanico).
Asimov è anche autore di un ciclo di divertenti racconti con protagonista il Dr. Wendell Urth, esperto in materie extraterrestri che non ha mai lasciato la Terra e che non usa altro mezzo di trasporto che non i suoi piedi.

Tra i capolavori della sf possiamo trovare "L'uomo disintegrato" di Alfred Bester [4], in cui un uomo decide di ammazzare un suo diretto avversario, sperando di farla franca in una società in cui le posizioni di potere e controllo sono detenute dagli esper, cioè da telepati. E telepate è anche il poliziotto che dirige l'inchiesta e marca stretto il colpevole, il quale, se beccato, dovrà essere "disintegrato" ("demolished" nel testo originale).
In "Golem 100" (si legge "Golem elevato a 100"), Bester fa muovere il capitano Indidni della squadra omicidi di NY -anno 2175- alla caccia di un mostro assassino, creato da una sorta di evocazione demoniaca e incarnazione dell'inconscio collettivo di una società allucinata. L'inseguimento si sposterà successivamente dal piano reale al piano mentale e la lotta rappresenta il confronto tra un vecchio ed un nuovo tipo di umanità.

Hal Clement [5] ci regala in "Strisciava sulla sabbia" e nel suo seguito, "La cura impossibile", la figura di un poliziotto particolarmente alieno: una sorta di medusoide che dà la caccia ad un criminale della sua razza. Sia il poliziotto che il criminale arrivano sulla Terra e si insinuano come organismi parassitari in due esseri umani. La caccia ha inizio. Il primo romanzo del dittico è quello più "giallo", il secondo è la prosecuzione della storia del rapporto simbiotico tra alieno e umano.

Fredric Brown [6], altro nome noto nel mystery, in uno dei suoi rari romanzi di sf (cinque in tutto, ma tutti piccoli capolavori), "Gli strani suicidi di Bartlesville", ci narra una vicenda da piccola cittadina di provincia. Il titolo mi pare sufficientemente autoesplicativo, la soluzione al mistero è tipica della sf di quel periodo (anni '50/'60). Di Brown non si può trascurare di citare i racconti che spaziano dalla sf al thriller. Micidiali soprattutto le microstorie: poche righe per dei finali ad effetto divenuti proverbiali.

Da una tipicamente nebbiosa Londra parte "L'indagine" di Stanislaw Lem [7]. Un poliziotto, con l'aiuto di un collega esperto di statistica, indaga sulla misteriosa scomparsa di cadaveri da obitori e cimiteri. Il romanzo dagli apparenti toni gotici scivola sul piano della logica matematica dove trova la propria soluzione.
Il romanzo più noto di Lem, "Solaris", portato sul grande schermo da Andrei Tarkovsky (1961) è anch'esso inquadrabile nell'ambito della letteratura del mistero: in questo caso, però, la ricerca è tutta rivolta verso gli angoli oscuri della mente.

Alle prese con meccanismi sociali misteriosi si ritrovano i protagonisti di due romanzi, il primo di Harry Harrison e il secondo di Frank Herbert, autore noto soprattutto per la saga di "Dune".
In "Largo! Largo!" di Harrison [8] il protagonista è un investigatore privato che agisce ai margini di una società che lotta con il problema della sovrappopolazione e della fame. In questa società ci si nutre di "Soylent Green" e si è invitati alla pratica dell'eutanasia quando si ritiene di essere ormai "inutili". Dal romanzo è stato tratto il film "2022: i sopravvissuti" di Richard Fleischer ("Soylent Green", 1973) con Charlton Heston.
Nel romanzo di Herbert [9] "La barriera di Santaroga", il protagonista è uno scienziato inviato in una cittadina isolata della California che rappresenta un problema per i colossi del marketing, i quali hanno già perso diversi investigatori inviati a scoprire il mistero di questa società chiusa, incompatibile e impenetrabile al mercato e alle sue leggi.

"La Terza Mano" di Larry Niven [10] è un'antologia di racconti decisamente gialli. Il protagonista è Gil Hamilton, poliziotto dell'ARM -la polizia delle Nazioni Unite- il quale si trova alle prese con crimini futuri perpetrati grazie all'utilizzo dell'ESP (Extra Sensorial Perceptions) e con crimini futuribili (rispetto alla stesura del romanzo) ma decisamente attuali come il traffico di organi o la lotta alle organizzazioni che gestiscono le nuove droghe che stimolano direttamente i centri del piacere. Una particolarità del protagonista è la sua "terza mano", una sorta di potere mentale che risulta di notevole utilità nel corso delle sue indagini.

Wade Harper è "un tipo tarchiato, dalle spalle larghe, le mani pelose e le sopracciglia foltissime. Correva a cento all'ora incontro ai guai guidando senza distogliere un attimo l'attenzione dalla strada". Con questi ritmi sostenuti comincia la storia scritta da Eric Frank Russell [11], con protagonista un investigatore telepatico alle prese con una invasione.

"La scacchiera" di John Brunner [12] è un romanzo solo marginalmente fantascientifico, nonostante Brunner abbia prodotto parecchi capolavori del genere. L'azione si svolge in un paese dell'America latina e il complesso intrigo è chiaramente di tipo politico. La particolarità del romanzo consiste nell'essere la ricostruzione di una vera partita di scacchi,

Philip K. Dick [13] è l'autore di "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" (pubblicato in Italia la prima volta come "Cacciatore di androidi"), meglio conosciuto -grazie anche alla versione cinematografica di Ridley Scott- come "Blade Runner". Le storie, quella scritta e quella trasposta su pellicola, seguono una traccia simile, ma sono fondamentalmente diverse per tutta una serie di particolari propri dell'universo paranoide dickiano che non sono stati riportati nel film. Il protagonista è lo stesso: il poliziotto-cacciatore Rick Deckard della Blade Runner a caccia degli androidi rientrati di nascosto dalle colonie esterne. Lo svolgimento del romanzo è molto più complesso e definitivamente amaro e perfino il gioco "cacciatore: androide sì oppure no?" è condotto per rimarcare la dickiana questione delle "realtà parallele/alternative" piuttosto che per introdurre un ulteriore elemento di suspense.
Anche il romanzo che è giudicato il meno fantascientifico e più autobiografico tra le opere di Dick, "Scrutare nel buio" (aka "Un oscuro scrutare"), presenta elementi riconducibili alla letteratura gialla: il protagonista è un infiltrato della polizia in un gruppo di tossicomani e perde progressivamente i contatti con la propria identità, ritrovandosi ad essere il sorvegliato di sé stesso.

K.W. Jeter [14], amico e discepolo di P.K. Dick, propone una detective-story cyberpunk: "Noir". In una L.A. ipertecnologica, dove la pirateria informatica è punita con la morte, il detective McNihil, che guarda il mondo in bianco e nero -come in un noir degli anni trenta- grazie ad una modifica oculare, deve indagare sull’omicidio irrisolto di un uomo appartenente ad una di quelle corporazioni che detengono il potere economico e politico.

Sempre in un cyberfuturo prossimo troviamo due investigatrici come protagoniste de "La regina degli angeli" di Greg Bear e de "L'angelo nero" di Sean Stewart, due romanzi di non alta fattura, in realtà.
L'investigatrice Mary Choy del romanzo di Bear [15], ambientato nel dicembre del 2047, è incaricata di sottoporre a terapia il probabile colpevole di omicidio multiplo, prima che possa essere catturato dai Selettori, un gruppo di fanatici che usa la tortura cerebrale su coloro che sono ritenuti mentalmente impuri.
Il romanzo di Stewart [16] è invece ambientato in un'America dove il fanatismo religioso è arrivato al potere. Diane Fletcher di professione "cacciatrice empatica" (investigatrice in grado di sintonizzarsi sugli schemi emotivi altrui e di percepire i modelli di comportamento sotto la superficie delle cose) viene incaricata di indagare sull'omicidio di Jonathan Mask, grande comunicatore e anima dell'Era Redenzionista (ci ricorda qualcuno?).

Neal Stephenson [17], quotato autore post-cyberpunk, propone un ecothriller ambientato ai giorni nostri: "Zodiac". Zodiac è la marca del velocissimo gommone utilizzato da Sangamon Taylor, il protagonista, e dai componenti del suo gruppo ecologista per compiere azioni spettacolari in perfetto stile Greenpeace. L'azione descrive l'indagine di Taylor a caccia dei colpevoli del sovrainquinamento tossico della baia di Boston, tra bombaroli ecologisti e metallari satanisti. Romanzo di sf solo per il nome dell'autore? Forse sì: il dubbio che la parte fantascientifica sia piuttosto reale permane fino alla fine e oltre.

Autore di una fantascienza a forti tinte gialle è John E. Stith [18]. "Vuoto di memoria", "Canali di morte" e "Indagine su Tankur" rappresentano tre situazioni diverse: il primo romanzo rappresenta una ricerca della propria personalità perduta, il secondo romanzo percorre i corridoi della comunicazione (i canali sono sia quelli di Marte che quelli televisivi), mentre il terzo sposta l'ambientazione su un pianeta alieno. L'originalità maggiore Stith la raggiunge, però, con "Astronave 'Redshift'", ambientato su una astronave che si sposta a velocità ultraluce e l'azione è condizionata dagli evidenti fenomeni relativistici.

Il canadese Robert J. Sawyer [19] è uno degli autori più interessanti che vengono pubblicati oggi in Italia. Le sue storie parlano di scienziati in bilico tra crisi personali e imminenti scoperte "da Nobel". Detto così sembra riduttivo, ma le storie di Sawyer hanno il pregio di essere rigorosamente scientifiche. Tra i suoi romanzi "Apocalisse su Argo" è particolarmente legato al giallo: la dottoressa Chandler (!) è morta e il marito sospetta che il colpevole sia Jason, il computer, o meglio, l'Intelligenza Artificiale dell'astronave Argo.

La spy-story di sf è stata celebrata alcuni anni orsono da uno speciale di Segretissimo, "Spie nello spazio", che raccoglieva tre romanzi: il primo di Algis Budrys, il secondo di Poul Anderson e il terzo di Lloyd Biggle, Jr.
Il primo di questi, "Incognita uomo" di Algis Budrys [20], narra la storia di un uomo dalla testa di metallo che torna da oltre cortina e che nessuno può identificare. Scritto in piena guerra fredda e ambientato in un futuro immediatamente successivo, si potrebbe pensare che la storia possa perdere di efficacia, visto come è mutato il quadro politico internazionale. E invece è una storia di uomini, piuttosto che di situazioni e sicuramente uno dei migliori romanzi della sf. Dal romanzo è stato tratto un mediocre film: "Who? L'uomo dai due volti" (1974) di Jack Gold con Elliot Gould.

Poul Anderson [21] nel ciclo di sf classica di Dominic Flandry ci tratteggia la figura di un ufficiale della Marina spaziale terrestre, agente segreto amante del lusso e delle belle donne, dal temperamento più pigro che eroico, che si batte per salvare il decadente impero terrestre dalla minaccia della nascente potenza merseiana e della Lunga Notte della barbarie che sta per calare sulla civiltà umana.

Lloyd Biggle, Jr. [22] narra la vicende degli uomini dell'Ente per le Relazioni Interplanetarie, (E.R.I., poco felicemente ritradotto come R.I.P.). Questo ente dovrebbe cercare di favorire l'aggregazione di nuove civiltà alla Federazione Galattica, tenendo fede al proprio motto: "La democrazia imposta dall'esterno è la peggior forma di tirannia".

Più attuale è Steve Perry [23] che ci presenta una serie di romanzi d'azione con protagonisti i "Matador", sorta di Ninja del futuro.

Last but not least, gli autori italiani.
Intanto, come dicevo all'inizio, siamo arrivati alla contaminazione dei generi, caratteristica piuttosto evidente degli autori italiani dell'ultima generazione. Tre raccolte di racconti ci possono dare la misura di questa contaminazione: "Tutti i denti del mostro sono perfetti" a cura di Valerio Evangelisti, "Strani giorni" a cura di Franco Forte e Giuseppe Lippi e "I mondi di Delos" a cura di Franco Forte e "Ubik" [24].

Un pensiero particolare lo rivolgo ai romanzi del ciclo di Eymerich di Valerio Evangelisti [25], con protagonista un inquisitore alle prese con forze misteriose (naturalmente da lui identificate come demoniache). Nei romanzi di Evangelisti le storie procedono solitamente su due binari paralleli, passato e futuro, e il legame che le unisce è proprio l'oggetto di indagine del nostro inquisitore. Si tratta di storie solo genericamente inquadrabili nel genere fantascientifico: si potrebbero collocare tranquillamente in ambito horror, ma nessun tipo di classificazione riuscirebbe a definirne la vera essenza.

Un altro romanzo, pubblicato in una collana di fantascienza e vincitore del premio di sf indetto dall'editore della collana stessa (Urania, per la precisione) ha avuto una tiepida accoglienza proprio per i suoi toni giudicati poco fantascientifici. Si tratta del pregevole "Ai margini del caos" di Franco Ricciardiello [26]. Anche in questo caso il romanzo intreccia due tempi, presente e passato, e l'indagine riguarda un mistero che circonda un quadro: "L'isola dei morti" di Arnold Boecklin.

Più identificabili nella sf sono i due romanzi di Nicoletta Vallorani [27] in cui l'umanità è arrivata alle stelle a tutto vantaggio di pochi benestanti che detengono le leve del potere. L'azione ha origine in una Milano dall'atmosfera simile alla L.A. di Blade Runner popolata da homeless, da sintetici, da discendenti di coloni forzati e da telepati tenuti sotto controllo da una micidiale agenzia governativa. Nel primo romanzo la protagonista, Penelope De Rossi aka DR, investigatrice sintetica e dipendente da una droga sintetica (il sintar), e la telepatica Nicole si ritrovano alla ricerca di un surrogato naturale più economico del sintar. Il secondo romanzo prende le mosse da una serie di morti sospette archiviate come suicidi: DR dirige la propria caccia verso una multinazionale che offre sogni artificiali.

Giampaolo Proni [28] ci propone un dittico giallo-informatico di notevole spessore passato purtroppo quasi invisibile ai lettori abituali di sf in quanto pubblicato da due case editrici non di genere. E sottolineo il "purtroppo", perché le due opere di Proni sono tra i migliori romanzi di sf, non solo a tinte gialle, pubblicati in Italia negli ultimi anni. "Il caso del computer Asia" e "La dea digitale" hanno come protagonista una sorta di cybercop che si occupa di sicurezza informatica e si trova alle prese con la scomparsa di un'Intelligenza Artificiale. I romanzi rispecchiano la notevole crescita tecnologica avvenuta nel decennio che intercorre tra le stesure delle due opere e ad essa adeguano gli sviluppi della vicenda, immergendo il tutto in una realtà talmente vicina a noi da far chiedere al lettore se sia proprio fantascienza quella che si sta leggendo.

Chiudo definitivamente il discorso con tre curiosità. Douglas Adams [29], autore della nota ed esilarante saga della "Guida galattica per autostoppisti", ci propone la figura di un investigatore olistico.
Philip J. Farmer [30] ci offre un dittico di erotic-horror, "L'immagine della bestia" e "Nelle rovine della mente", in cui un investigatore si ritrova alle prese con una setta satanica.
Infine un pastiche di Manly Wade Wellman e Wade Wellman [31] ambientato nella Londra di inizio secolo dal titolo abbastanza esplicativo: "La guerra dei mondi di Sherlock Holmes".


Note
Per avere indicazioni sulle edizioni italiane si può fare riferimento al "Catalogo SF, Fantasy e Horror" a cura di Ernesto Vegetti, in linea al sito http://www.fantascienza.com/catalogo

Il simbolo $ indica le opere fondamentali.

[1] Randall Garrett
Ciclo di "Lord Darcy, l'investigatore del re" ("The Eyes Have It", 1964; "A Case of Identity", 1964; "The Muddle of the Woad", 1965; "Too Many Magicians", 1966/68) $

[2] Jack Vance
"Le avventure di Magnus Ridolph" ("The Many Worlds of Magnus Ridolph", 1966) $
"Miro Hetzel, investigatore" ("Galactic Effectuator", 1980)
Ciclo de "I principi demoni" ("The Killing Machine", "The Palace of Love", "The Star King", 1963; "The Book of Dreams" - "The Face", 1979) $
"Maske: Thaery" (id., 1976)

[3] Isaac Asimov
"Abissi d'acciaio" ("The Caves of Steel", 1953) $
"Il sole nudo" ("The Naked Sun", 1956) $
"I robot dell'Alba" ("The Robots of Dawn", 1983)
Ciclo di Wendell Urth "La Chiave e altri misteri" (Fanucci) $

[4] Alfred Bester
"L'uomo disintegrato" ("The Demolished Man", 1953) $
"Golem 100" (id., 1980)

[5] Hal Clement
"Strisciava sulla sabbia" ("Needle", 1949) $
"La cura impossibile" ("Through the Eye of a Needle", 1978)

[6] Fredric Brown
"Gli strani suicidi di Bartlesville" ("The Mind Thing", 1961)
Tutti i racconti sono raccolti in due volumi della Mondadori (Massimi della sf)

[7] Stanislaw Lem
"L'indagine" ("Sledztwo", 1959) $
"Solaris" (id., 1961)

[8] Harry Harrison
"Largo! Largo!" ("Make Room! Make Room!", 1966)

[9] Frank Herbert
"La barriera di Santaroga" ("The Santaroga Barrier", 1968)

[10] Larry Niven
"La terza mano" ("The Long Arm of Gil Hamilton", 1969) $

[11] Eric Frank Russell
"Wade Harper investigatore" ("Three to Conquer", 1955) $

[12] John Brunner
"La scacchiera" ("The Squares of the City", 1965) $

[13] Philip K. Dick
"Ma gli andrioidi sognano pecore elettriche?"/"Cacciatore di androidi" ("Do Androids Dream of Electric Sheep?", 1968) $
"Scrutare nel buio" ("A Scanner Darkly", 1977)

[14] K.W. Jeter
"Noir" (id., 1998)

[15] Greg Bear
"La regina degli angeli" ("Queen of Angels", 1990)

[16] Sean Stewart
"L'angelo nero" ("Passion Play", 1992)

[17] Neal Stephenson
"Zodiac. Un giallo ecoterrorista" ("Zodiac: The Eco-Thriller", 1998)

[18] John E. Stith
"Vuoto di memoria" ("Memory Blank", 1986)
"Canali di morte" ("Death Tolls", 1987)
"Indagine su Tankur" ("Deep Quarry", 1989)
"Astronave "Redshift"" ("Redshift Rendezvous", 1990) $

[19] Robert J. Sawyer
"Apocalisse su Argo" ("Golden Fleece", 1990)

[20] Algis Budrys
"Incognita uomo" ("Who?", 1958) $

[21] Poul Anderson
Ciclo di Dominic Flandry ("Warriors from Nowhere", "A Knight of Ghosts and Shadow", "A Stone in Heaven", 1954; "The game of Glory", "A Message in Secret", "A Plague of Masters", "Hunters of the Sky Cave", 1958; "Ensign Flandry", "A Circus of Hells", "The Rebel Worlds", "Tiger by the Tail", "Honorable Enemies", 1969; "The Game of Empire", 1985) $

[22] Lloyd Biggle, Jr.
"Ai margini della galassia" ("The Still Small Voice of Trumpets", 1968) $
"Gli Olz di Branoff IV" ("The World Menders", 1971)

[23] Steve Perry
"L'uomo che non sbagliava mai" ("The Man Who Never Missed", 1985)
"Matadora" (id., 1986)
"La rivolta dei matador" ("The Machiavelli Interface", 1986)

[24] Antologie di Autori Italiani vari
"Tutti i denti del mostro sono perfetti", a cura di Valerio Evangelisti (1997)
"Strani giorni", a cura di Franco Forte e Giuseppe Lippi (1998)
"I mondi di Delos", a cura di Franco Forte e "Ubik" (1999)

[25] Valerio Evangelisti
"Nicolas Eymerich, inquisitore" (1994) e seguiti. $

[26] Franco Ricciardiello
"Ai margini del caos" (1998)

[27] Nicoletta Vallorani
"Il cuore finto di DR" (1993) $
"DReam box" (1997)

[28] Giampaolo Proni
"Il caso del computer Asia" (1989) $
"La dea digitale" (2000) $

[29] Douglas Adams
"Dirk Gently. Agenzia di investigazione olistica" ("Dirk Gently's Holistic Detective Agency", 1987)

[30] Philip J. Farmer
"L'immagine della bestia" ("The Image of the Beast", 1968)
"Nelle rovine della mente" ("Blown", 1969)

[31] Manly Wade Wellman e Wade Wellman
"La guerra dei mondi di Sherlock Holmes" ("Sherlock Holmes' War of the Worlds", 1975)


Un ringraziamento, in particolare, a Raimondo Marullo, Vincenzo Oliva e Tecla Dozio per le frequenti consultazioni.

Fabio R. Crespi, Luglio 2000