sabato 12 settembre 2015

La Macchina ha 40 anni (e li porta ancora bene)


Quarant'anni fa usciva "Wish You Were Here" in Inghilterra (nel resto del mondo qualche giorno dopo).

I Pink Floyd avevano già cominciato a pensare in grande con "The Dark Side Of The Moon" e ormai non erano quasi più nemmeno strettamente catalogabili nell'ambito del progressive rock: erano i Pink Floyd e tanto doveva bastare.
TDSOTM ha scatenato parte della critica per una presunta svendita del gruppo all'aspetto più materialmente commerciale (ma la musica è comunque fatta per essere venduta): a dispetto di questo, l'album è diventato il loro simbolo di riconoscimento universale e ancora oggi io lo ascolto dall'inizio alla fine provando gli stessi brividi che provai al primo ascolto. 
Questa è LA musica. Che venda tanto, o addirittura troppo, non è cosa che possa influire sulle mie impressioni o sulle mie valutazioni.

Dopo due anni, con l'album dedicato a Syd Barrett, i Pink Floyd, al di là dell'interpretazione nostalgica sulla mancanza del Diamante Pazzo, rimarcano proprio il fenomeno della "macchina commerciale" con due pezzi, "Have a Cigar" e "Welcome to the Machine", che sul grande pubblico non hanno sicuramente avuto lo stesso impatto di "Shine on You Crazy Diamond" e "Wish You Were Here".
I critici poterono finalmente dire "Ecco, la Musica è diventata Macchina" e i Pink Floyd sono meri esecutori e passano direttamente all'incasso.

Dopo altri due anni (1977) uscirà Animals, album dalla impostazione simile al precedente ma sicuramente diverso per i contenuti (Waters è ormai saldamente al comando). E i critici: "Ecco. la Macchina è stata riciclata". Album bellissimo e ingiustamente sottovalutato, per i miei gusti.

Ancora due anni (1979) e i Pink Floyd buttano in faccia a tutti l'opera monumentale che è stata (ed è tuttora) "The Wall", con tanto di un quattro-quarti "commerciale" con assolo finale di Gilmour in puro stile Pink Floyd che lascerà tutti muti a bocca aperta (un vantaggio perché le stronzate non possono uscirne).

La Macchina, intanto, ha fatto i quaranta e li porta ancora bene.
E fanculo ai critici.

Welcome my son, welcome to the machine.
Where have you been? 
It's alright we know where you've been.
You've been in the pipeline, 
filling in time, 
provided with toys 
and Scouting for Boys.
You bought a guitar to punish your ma,
And you didn't like school, 
and you know you're nobody's fool,
So welcome to the machine.

Welcome my son, welcome to the machine.
What did you dream? 
It's alright we told you what to dream.
You dreamed of a big star, 
he played a mean guitar,
He always ate in the Steak Bar. 
He loved to drive in his Jaguar.
So welcome to the machine.


(A breve un'altra celebrazione...)