lunedì 6 luglio 2015

Resistenza, Liberazione e Post-Rock

(foto di Fabio R. Crespi)
E' un'iniziativa notevole quella di coniugare letture della Resistenza e della Liberazione con i suoni meno tradizionali (soprattutto nello specifico contesto) del post-rock con "Settant'anni, qualche mese, alcuni giorni".
Dalla Liberazione.

E riescono alla perfezione Max Collini degli Offlaga Disco Pax a strizzarti l'anima con le letture ("per noi i morti non sono tutti uguali", "della guerra io ricordo LA FAME") e i Giardini di Mirò a creare il loro tappeto sonoro che, con l'andamento tipico del post-rock, alle trame quasi d'ambiente delle letture fa seguire l'esplosione emozionale.

Non conoscevo questo aspetto politico dei Giardini di Mirò: sono sempre stato un loro grande ammiratore dal punto di vista musicale (altro che i rockettari italiani da risciacquo) e ora ho un motivo in più per continuare ad esserlo.

I brani proposti sono inediti, scritti ad hoc per questa rappresentazione, e sono stati presentati la prima volta a Materiale Resistente 2015 il 25 aprile di quest'anno, ventennale di Materiale Resistente, a Correggio (Reggio Emilia) e, fortunatamente, sono stati riproposti ieri sera al Carroponte a Sesto S. Giovanni (e prossimamente lo saranno a Genova alla Festa dell'Unità).

Qua un estratto dallo spettacolo di Correggio:

Mai dimenticare.