lunedì 20 luglio 2015

Carrellata di letture per l'estate [A-L]

(foto di Fabio R. Crespi)
Sfrutto le recensioni che ho lasciato su Amazon negli ultimi mesi per presentare una serie di letture che potrebbero allietarvi in questo periodo di calura intensa. 

Si tratta di autori autoprodotti o che pubblicano con piccole case editrici. Alcuni nomi li avete già incontrati in post precedenti ma, poiché mi piace sia come scrivono che quello che scrivono, ve li beccherete lo stesso. 

Come un vecchio elenco telefonico di Milano, ho suddiviso il post in due parti: A-L (questa) e M-Z (tra qualche giorno) per poter spammare poi meglio sui social.

Here we go.


Pippo Abrami: "L1L0"
Amo la fantascienza ma con lo steampunk ho sempre avuto un rapporto difficile. E' stata, quindi, una vera sorpresa scoprirmi a leggere con gusto questa rivisitazione steampunk del Golem in chiave Witz (l'umorismo ebraico), "fondamento della personalità indotta" dell'automa-golem. Una lettura ironicamente divertente a partire dalle Tre Leggi dell'Automatica di Mendel Asimov a cappello del racconto fino alla sua conclusione.


Francesca Angelinelli: "Ombre d'oriente"
Mi sono accostato al fantasy "orientale" con il racconto "La cucitrice" dell'autrice e poi, incuriosito, ho voluto proseguire con questi tre racconti ("Un corpo fatto apposta", "Un vecchio fantasma" e "Akaei Jima") che si trovano anche raccolti in un unico volume. Pur nella loro brevità, queste storie di demoni, fantasmi e pirati ti si avvolgono intorno immergendoti totalmente in un mondo nello stesso tempo distante nello spazio, nel tempo e nella cultura e vicino quanto a pulsioni, conflitti interiori e umanità. 


Alexia Bianchini: "Sibilla, visioni di morte"
Un'altra inquietante figura femminile di Alexia Bianchini: la giovane Sibilla dagli occhi rossi, capelli quasi candidi e pelle di ceramica, è capace di predire l'altrui morte, forse addirittura di indurla o, in qualche modo, attirarla sul soggetto del quale ha la visione di morte. Quelli che la conoscono la temono, quelli che la amano cercano di proteggerla ma il suo destino era forse già scritto: scoprire la propria stirpe e incontrare altri come lei. Il breve racconto sparge paure e svela orrori (non necessariamente metafisici) e, alla fine, Sibilla rimane in precario equilibrio di fronte ad un nuovo inizio della propria esistenza, cosciente di poter far fronte a ciò che verrà dopo. E, a proposito del dopo, l'autrice promette che, prima o poi, sapremo altro.


Franco Carretti: "Il Destino della Carne" ("La guerra del Crepuscolo" ep. 1)
Angeli e demoni ma, fortunatamente, non come ce li si aspetta. E' una cosmogonia nuova quella in cui si muove Jack, l'uomo che non ricorda nulla del proprio passato e che si imbatte nel professor Astarte (e, soprattutto, nelle sue dotate collaboratrici Veth e Assiael). Un incontro che lo trascina in un mondo crespuscolare in cui si combatte una guerra eterna e in cui scopre qualcosa su sé stesso. L'ironica narrazione in prima persona trascina inesorabilmente con sé il lettore in questa avventura pulp, in un urban fantasy virato al mitologico.


Franco Carretti: "Il Destino del Sangue" ("La guerra del Crepuscolo" ep. 2)
Dopo la Carne, il Sangue: immediata continuazione del primo episodio (ne è necessaria la lettura prima di affrontare questo), piano piano si allarga la visione del mondo crepuscolare, teatro di battaglia tra fazioni di varia estrazione mitologica. L'ironico Jack si scopre sempre più punto focale dello scenario e sempre più sperduto (ma per fortuna gode di buona compagnia). Si attende con impazienza il seguito.


Lucius Etruscus: "True Marlowe"
Non conosco "True Detective" per cui non posso dire nulla sul legame con questa storia a protagonista l'investigatore bibliofilo di Lucius Etruscus (il quale ne accenna comunque nella sempre preziosa "Nota dell'autore").
Però questo Marlowe lo conosco bene attraverso le altre storie e, anche questa volta, non delude: come sempre Lucius Etruscus si diverte col personaggio (sul modello dell'investigatore chandleriano che, però, sostiene di non essere "quel" Marlowe), con intrecci di citazioni vere e false ("La precessione dei simulacri non sbaglia mai, l’immagine precede sempre il reale e la finzione precede sempre la realtà"; Jean Baudrillard, Pseudo-Ecclesiaste), con gli pseudobiblia (il rapporto tra "Il Re in Giallo" e il "Necronomicon") e con la letteratura di genere.
La fine della lettura ci trova soddisfatti, divertiti, incuriositi e sappiamo perfino qualcosa di più sull'eterno gioco tra finzione letteraria e realtà.


Alessandro Girola: "Zona Z"
Un'apocalisse zombie nell'universo di "Jubileaum Jihad", diversa nella rappresentazione dalle storie alle quali siamo abituati. Le zone colpite (la sola area mediterranea) sono contenute e controllate e in una di queste, tra Valtellina e Valsassina, si muove la spedizione di un giornalista, scortato da un gruppo di mercenari, per intervistare uno scienziato che potrebbe conoscere le cause dell'Evento Z. Il finale si apre a nuove interessanti possibilità di evoluzione dello scenario, tra scienza e filosofia. Le scene ambientate in zone conosciute (la Valsassina e, in particolare, il Pian delle Betulle) mi hanno coinvolto anche più del solito nella lettura. Immancabili gli omaggi di Girola a grandi classici di genere (zombeschi e non).
E' uscito da poco il seguito, "Evento Z".


Alessandro Girola: "Isole del terrore"
Abbiamo sempre tutti subito il fascino dell'isola misteriosa, abbandonata o incontaminata, dell'angolo di mondo da scoprire e dei suoi misteri da svelare. Questa fascinazione romantica viene reinterpretata in due racconti dal sempre ottimo Girola: in poche mosse da cercatori di meraviglie ci si trova prigionieri dell'incubo. Tra le mitologie lovecraftiane del primo racconto e quelle classiche del secondo, come sempre, non c'è modo di sfuggire agli orrori.
Anche per questa lettura si è appena resa disponibile una controparte, "Valli del Terrore", in modo che, mare o montagna voi prediligiate, non abbiate scampo.


Julian Gudowsli: "L'Osmiza: orrore sul Carso"
Un esordio famelico e fulminante: un folk-horror in continuo crescendo che trae ispirazione da situazioni classiche (la casa/osmiza sperduta e leggendaria, il mostro nello scantinato, la carnalità deviante, lo splatter di tanto cinema) e le amalgama in una dimensione temporale circolare che non lascia via d'uscita. Attendo fiducioso l'autore alla prova successiva.


A presto con la parte M-Z.