domenica 3 maggio 2015

Milano, città per tutti

(foto di Fabio R. Crespi)
La prima buona notizia è che nessuno abbia dovuto scrostare pezzi di cervello dall'asfalto perché l'asfalto si ripulisce ma la memoria no.

Ed è inutile se non pretestuale e contiguo all'anima fascistoide che sempre alberga nella destra nostrana sostenere che la polizia avesse paura dell'effetto Diaz. Qua si parla di controllare una manifestazione che non è esattamente la stessa cosa di fare irruzione al buio per massacrare persone che non stavano facendo nulla.

Come altrettanto inutile è andare ad addossare alle lobbies, alla politica, ai rettiliani o a-chi-cazzo-volete-voi la responsabilità di comportamenti che sono semplicemente propri dell'essere-bestia che alberga in voi, teste di cazzo e irresponsabili benaltristi del "sì-ma".

La seconda buona notizia è che Milano non si lascia intimorire e non si piange addosso. I tanto bistrattati milanesi hanno alzato il culo e si sono messi a ripulire la loro città.
Questa città che ospita l'Expo così come ospita i No-Expo che vogliano civilmente far sentire le proprie ragioni.

Quindi, che siate a favore o contro l'Expo, fate un favore alla Milano che vi ospita e lasciatela così come l'avete trovata, una città per tutti.
Perché questa è Milano.

Alla fine è solo una questione di educazione ma, purtroppo, pare sia un termine passato di moda. Insieme all'utilizzo del cervello, quello di cui parlavo all'inizio, quello che sarebbe auspicabile non dovere scrostare dall'asfalto.