domenica 5 aprile 2015

Il fantastico indie nostrano

(foto di Fabio R. Crespi)
Sempre di più mi sto addentrando nelle letture di autori dediti al self-publishing.
Amazon, tanto per citare uno shop comodo, offre la possibilità di assaggiare prima di acquistare ma io vado tendenzialmente ad istinto e mi sono ritrovato a leggere sia cose buone che cose, diciamo, meno buone.

In realtà è da un po' che provo a muovermi in questo mondo decisamente complesso considerata la quantità spropositata di offerte (anche gratuite) disponibili.

Oltre ai già citati (e intervistati) nel blog Alexia Bianchini e Lucius Etruscus andrò ora a elencare qualche altro nome e titolo ai quali sono arrivato sia ad istinto sia seguendo suggerimenti su diversi gruppi su Facebook.

Alessandro Girola è l'autore che ho letto maggiormente nell'ultimo periodo (e per questo mi dilungherò un po' su di lui). Mi ero piacevolmente imbattuto in lui qualche mese fa con "Brianzilvania", un horror lovecraftiano ambientato in Brianza e parte di un affresco più ampio denominato dall'autore "Italia Doppelgänger", rappresentazione di una Italia oscura e nascosta che trova la sua maggiore espressione in "Milano Doppelgänger" (di cui è in preparazione il seguito "Milano Tsunami"). Altri lavori del "ciclo" ugualmente da non perdere sono "La corte di Paracelso" e "Bagliori da Fomalhaut".
Un discorso a parte meritano "Il treno di Moebius" insieme al suo seguito "La nave dei folli": qui l'horror nascosto in un tunnel ferroviario dismesso va a sfociare ed ampliarsi nella visione di un mondo boschiano (inteso come Hieronymus Bosch), Mondo Delta, separato da un fragile diaframma dalla nostra realtà. Una nota aggiuntiva: la troupe del TG Mistero protagonista del primo racconto è stata co-protagonista di due racconti marlowiani di Lucius Etruscus: "De Marlowe Misteriis" e "La caduta degli uscieri".
Sempre di Girola mi ha divertito la quadrilogia "La lancia di Marte": qui ci si immerge in un fantasy "mythpunk" dove diverse divinità evocate dagli uomini, (Tiamat, Marte, Xolotl e altri) lottano tra loro per creare un equilibrio nella nuova realtà che si è creata (la Mescolanza).
Ci sono altri lavori di Girola che mi attendono (pandemie gialle e sandal-punk) ma ne parlerò eventualmente a letture completate.
Per eventuali approfondimenti vi rimando a Plutonia Experiment, il blog di Alessandro Girola.

Direttamente dalle letture di Girola, mi discendono quelle di Germano M (no, non Mosconi) aka Germano Hell Greco: "BitchBlade" e "Il Regno delle Piume". Si tratta della prima e della seconda parte delle avventure di Barbara Brambilla, modella "di piedi" e frequentatrice del mondo falso e modaiolo di una Milano ancora-da-bere, che si trova proiettata, dopo una festa di Halloween, nella orrorifica Milano dall'alba perenne di Darkest, realtà alternativa decadente e fatiscente, regno del kipple. La prima parte, oniricamente e psichedelicamente horror, sfocia in una seconda parte dalle connotazioni urban fantasy. 
Anche di Germano M mi attendono altre letture (da parte ho, per ora, "Offshore", sul tema della pandemia gialla).
bookandnegative.com è il suo blog.

Volendo cambiare genere, Mala Spina ci proietta in un mondo fantasy e, più precisamente, sword & sorcery: nel primo racconto, "Il giorno del drago" l'autrice fa incontrare marinai e draghi cinesi, nel secondo "Kefra il magnifico", sono cacciatori e negromanti ad affrontarsi. Avventura, magia, ironia, colore: non manca nulla per assicurare il divertimento.
Il blog che raccoglie pensieri e disegni dell'autrice è Altro Evo, non casualmente la stessa denominazione che etichetta i suoi racconti.

Banshee Miller ci porta, invece, in montagna in compagnia di Jacqueline, pastorella sexy ma, ancora di più, cazzutissima. In "Montagne di carne" Jacqueline fa i conti con dei vicini particolari, feroci maestri di zecche e voraci mangiatori di merda. Nel successivo "Area megalitica", il bizzarro lascia spazio ad atmosfere horror più classiche, con tanto di setta segreta, riti sacrificali e misteri da custodire, affrontate a muso (e uncino) duro dalla pastorella. Letture dal sapore forte e decisamente originale.
Ho ancora da leggere, ma non con la pastorella Jacqueline, "La Madunina": non mancherò.
Banshee Miller è anche il nome del suo blog.

Restando su temi stravaganti, Moreno Pavanello ci propone un pastiche western dal titolo "Attento Trinità... Arrivano i vampiri!". La copertina è già un capolavoro di sovrapposizioni: Trinità e Bambino cavalcano oziosamente sopra i cinesi di "Grosso guaio a Chiantown". Una divertente fanfiction, quella descritta in questo horror (ma non tanto) spaghetti western con vampiri cinesi, che riesce a mantenere vivi gli immaginari cinematografici da cui deriva.
Il blog del Moro è Storie da birreria.

Sempre western e sempre horror, ma stavolta più classico, il racconto "La forma del male" di Francesca Angelinelli: un demone mutaforma, Tom Cambiafaccia, dovrà fare i conti con il federale Jim O'Brian, cowboy che lo bracca da tempo.
La stessa autrice ci trasporta in un altro tempo e luogo, in oriente, con "La cucitrice": Unmei, in fuga dai pirati, trova rifugio in città presso la più famosa sarta di Hoh-ma che la cresce cucendole addosso il destino che l'attende. Un racconto di formazione, breve e intenso.
Ho già da parte altri racconti con le stesse ambientazioni fantasy-orientali.
Della Angelinelli, purtroppo, non ho trovato un blog o un sito di riferimento

Di Fiorella Rigoni (già letta ed elogiata in un post precedente per "Lucy") ho letto i racconti raccolti in "Urla dal silenzio" e, già dalla copertina, che ricorda Karen Black alla fine della "Trilogia del terrore", la promessa al lettore è di inquietudine. E l'inquietudine regna sovrana in tutti i racconti: inquietudine che nasce sia dalle paure che vivono dentro di noi che da quelle che ti ghermiscono da fuori. Storie nere e taglienti che lasciano il segno.
Anche per la Rigoni non ho trovato un blog o sito specifico.

La misteriosa R.V. Beta ci fa tornare al cyberpunk, quello degli inizi. Il suo romanzo "Fino alla fine della rete" ha due lati, come una cassetta vintage (o come un vinile, ma questi stanno tornando di moda) e ci riporta affascinazioni nostagiche per vecchi lettori in una storia di formazione per una giovane in bilico tra post-umanesimo e umanità, tra realtà virtuale e cruda realtà. Qualche salto temporale lascia perplessi (ma si tratta più di un problema di "edizione" che di sostanza, secondo me) ma nel complesso la vicenda scorre come un vecchio videogame visto su un video CRT,
L'autrice mi ha ringraziato per la rece che ho lasciato su Amazon e mi ha detto che le piacerebbe riprendere i suoi personaggi a una condizione: "prima dovrei trovare dei lettori". :D
R.V. Beta ha una sua pagina, Fino alla fine della rete, e un blog misterioso quanto lei.

Infine, ma solo perchè la lettura è ancora in corso (a tre quarti, per la precisione), "My Little Moray Eel" di Lucia Patrizi. E' una storia di mare, formazione, postumanesimo e fantascienza "di contatto". E' una storia avvolgente come l'abbraccio di una murena di trenta metri, ripercorsa in flashback e con tanto di colonna sonora (ogni capitolo rimanda all'ascolto di un brano). E' assolutamente affascinante, una di quelle letture che vanno gustate lentamente. Miglior lettura dell'anno, al momento, sperando poter bissare con "Il posto delle onde", già in coda di lettura.
Il blog di Lucia Patrizi è Il giorno degli Zombie.

E ora vado a finire "My Little Moray Eel"...