sabato 24 gennaio 2015

Digitali e contenti

Vorrei fare qualche considerazione sul mondo della lettura digitale, se condivisibile o meno fatemi sapere.
Non mi addentrerò nel dibattito "vecchio contro nuovo", se sia meglio la buona vecchia odorosa (e ingombrante, se si è lettori "professionisti") carta piuttosto che un impersonale lettore digitale e non andrò ad elencare i diversi formati o i diversi ereader disponibili ma mi interessa maggiormente puntare l'attenzione su argomenti quali la protezione e l'intercambiabilità dei prodotti e sulla questione "acquisto contro pirateria".
Per prima cosa partirei da due campagne avviate sul web. 

La prima è relativa alla protezione dei libri digitali con quell'abominio che sta sotto la sigla DRM (Digital Rights Management) e il motto sulla pagina facebook "No DRM sugli ebook" recita: "Se copi un ebook senza averlo acquistato stai rubando. Se compri un ebook con drm stanno derubando te".
La pagina è ferma all'ottobre 2014 ma pone l'attenzione sul fatto che, quando "compri" un libro digitale protetto, di fatto non ne acquisti il contenuto ma lo "noleggi", ne puoi usufruire su un numero limitato di dispositivi, non lo puoi prestare (ad esempio, in casa leggiamo in tre su tre diversi ereader e dovremmo acquistare tre copie dello stesso libro), non lo puoi cedere (e neanche lasciarlo in eredità -SGRATT! SGRATT!-) e se, per qualsiasi motivo, ti seccano l'account registrato per la gestione della protezione (account di Adobe o Amazon, ad esempio) rimani a mane vuote.

La seconda, più recente, è la campagna #unlibroèunlibro (la foto su questo post è quella che ho inviato per aderire alla campagna) il cui scopo è "porre fine alla discriminazione tra libro ed ebook prevedendo lo stesso trattamento fiscale, in Italia e in Europa". In soldoni significa parificare l'IVA sugli ebook a quella dei libri cartacei. Al momento in cui partì la campagna le imposte stavano a 22% contro 4%. Dal primo gennaio di ques'anno, in Italia, l'IVA è stata unificata al 4% ma l'Europa potrebbe comunque opporsi e far tornare le cose come stavano prima.
In alcuni casi, pare paradossale, ma questo abbassamento ha prodotto un lieve rialzo dei prezzi: questo è avvenuto su Amazon che applica una fiscalità differente. In altri casi, ad esempio il neo editore Zona42. ha provveduto ad adeguare al ribasso i prezzi dei suoi libri (peraltro privi di DRM).

Un altro spunto di riflessione è stato lo sfogo su facebook di un'autrice alla quale avevano piratato un libro. Non sto parlando di un autore che campa di quello che scrive supportato da agenti, editori & avvocati, ma di una persona che scrive e vende per pochi spiccioli qualcosa di cui siamo spensierati fruitori. 
Non la prima lamentela di questo tipo che io abbia colto, solo l'ultima di tante.
Lamentele che arrivano anche da piccoli editori che pubblicano libri senza DRM.
Lamentele sacrosante, a mio parere.

Ora, dato che lettori, autori ed editori sono tutti parte del processo che può portare alla crescita del mercato digitale mi piacerebbe fornire il mio personale punto di vista che possa essere condivisibile da tutte le parti in causa.

Io non compro libri protetti perchè voglio che un libro che acquisto sia mio.
Mi è capitato di acquistare a costo zero (su Amazon) dei libri che mi sono accorto solo successivamente avere la protezione.
Dopo avere abbondantemente smadonnato perchè non posso convertire un libro protetto preso su Amazon nel formato utilizzato dal mio lettore (ho un ereader Sony PRS-T1 che legge il formato epub) mi sono visto costretto a rimuovere la protezione con sistemi che si trovano facilmente su web (e con la preziose dritte di alcuni amici). Ora ho un ebook che posso leggere ma l'operazione di forzatura del blocco non è propriamente legale.

Inviterei, quindi, editori e autori a non pubblicare libri con protezione perché questa protezione è fallace e i lettori si incazzano e poi, magari, fanno pure girare i libri nel "mar dei Sargassi digitale".
Questo invito, comunque, ritengo che debba andare in coppia con un analogo invito ai lettori: non piratate libri che si trovano in vendita senza DRM, ancora di più se di autori o editori che ti danno un prodotto che costa meno rispetto a prodotti simili proprio perché non ci sono i costi della protezione.
E, se acquistate libri di piccoli editori, acquistateli di preferenza direttamente presso di loro.
Per tutti gli altri casi, regolatevi come meglio ritenete sia giusto.

Penso che, partendo da un approccio simile, ci possano essere margini per essere soddisfatti, qualsiasi ruolo si abbia nell'ambito della lettura digitale.
Digitali e contenti, insomma: basta poco.

Come già detto altre volte, le mie letture sono mirate alla narrativa fantastica e al giallo/thriller (nelle più varie e spudorate connotazioni di entrambi questi macrogeneri) e quindi la mia spesa la faccio nei seguenti "negozi" (in rigoroso ordine alfabetico):

Kipple Officina Librariahttp://www.kipple.it/

Se conoscete altri "negozietti", segnalatemeli. Grazie. :)

Per uscire dal confine dei generi ci sono i grandi store che propongono spesso libri scontati. 
Io mi servo principalmente su:

Qui compare ben visibile l'indicazione di protezione: se "Protetto con Adobe DRM" lo lascio lì, se "Protetto con Social DRM" (significa che è presente un watermarking che certifica che il libro è stato acquistato dal signor Fabio R. Crespi ma non ha protezioni di sorta) o "DRM free" lo prendo.

Amazon Italia: http://www.amazon.it/ 
Perchè compro su Amazon se vende formati differenti da quello che posso utilizzare? Perchè i libri non lucchettati si possono convertire da un formato ad un altro (utilizzando il mitico Calibre) e perchè in alcuni casi certi libri sono presenti in esclusiva solo su Amazon. Su Amazon i libri non protetti riportano una voce particolare: "Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato". Però mi è capitato di trovare libri senza quell'indicazione che so essere liberi da DRM in formato epub e, di conseguenza, non so se, in quei casi, la mancanza di quell'indicazione sia frutto di errore o di diversa politica di distribuzione.

Esistono altri molti store: non li ho citati solo perché non li ho mai utilizzati non perché non siano "buoni" quanto i sopracitati.

Altri riferimenti
Pagina facebook "No DRM sugli ebook"https://www.facebook.com/nodrmebook/
Pagina web "#unlibroèunlibro"http://www.unlibroeunlibro.org/