giovedì 4 dicembre 2014

L'Inferno di Alexia

Non avrei mai supposto di leggere qualcosa di una collana denominata "Rosa gotica" (della Dunwich Edizioni) ma, un giorno, sono incappato in Alexia Bianchini su Facebook quando ha segnalato su un gruppo di frequentazione comune il suo "HumanLike" in promozione gratuita su Amazon.
Di questa sua antologia di racconti ho parlato nel post precedente e, avendo inviato il link del post all'autrice, sono stato gentilmente omaggiato del suo ultimo lavoro "Cronache Infernali"

A partire dalla copertina in stile manga (opera dell'autrice stessa e che rappresenta la protagonista Matyamavra in modo simile a come è rappresentata Susono Musubi sulla copertina di "Noise" di Tsutomi Nihei) e dal capitolo iniziale ambientato nel '600 a Milano dove un demone fa strage di cacciatori di streghe, l'impressione iniziale è quella di trovarsi davanti ad una storia decisamente horror.
La premessa viene mantenuta e la storia si dipana nel tempo, nello spazio e in altre dimensioni, grondando sangue, sesso e amore (sì, anche il romance vuole la propria parte) lasciando scoprire piano piano i diversi personaggi e le loro motivazioni e una cosmogonia poco sovrapponibile alle rappresentazioni religiose abituali.
Quella che Alexia propone è la storia di Matyamavra, divoratrice di demoni, amante di Belzebù e figura archetipale (una Diana cacciatrice molto incazzata e molto paziente) che cerca vendetta sui demoni che hanno invaso l'Inferno, un mondo che, prima della loro infestazione, non era il regno del male assoluto. 
D'altra parte anche il concetto di male assoluto (come quello di bene) appare sfumato e non è applicabile a tutti i personaggi, umani, demoni, angeli o "alieni" che siano: il bene e il male si fondono e confondono tanto da dare una connotazione umana anche a quelli che umani non sono.

Horror con forti venature dark fantasy (o è il contrario?), erotismo e romance: la Bianchini è una scrittrice decisamente versatile e molto gentile, tanto che ha lasciato che le ponessi qualche domanda.

Alexia, considerato che in "Cronache Infernali" i vari generi sono rappresentati a tinte piuttosto marcate, a che tipo di pubblico ti si stavi rivolgendo mentre lo scrivevi?

AB: Sì, le tinte sono forti, non mi sono risparmiata, ma perché volevo renderlo più realistico possibile. E dato che i demoni “non giocano a carte” ho spinto sui loro vizi, ho raccontato le loro azioni malvagie senza tralasciare i particolari. Di sicuro non è una lettura per bambini, ma per adolescenti direi di sì. Ormai sono abituati a telefilm molto più spinti e violenti, e visto che nei miei libri i cattivi poi pagano per le loro “marachelle” il messaggio non è fuorviante, né diseducativo. In tanti anni che scrivo devo dire che la percezione di chi legge varia molto, ma non sempre per via dell’età. Ho notato che chi è abituato all’horror ha trovato le scene erotiche forti, contrariamente alle lettrici di romance, che invece non hanno fatto una piega, anzi, mi hanno detto che avrei dovuto calcare la mano, forse per via del genere che attualmente sta sbaragliando le classifiche.

Qual è il genere con cui ti trovi maggiormente a tuo agio? 

AB: L’horror, poi la fantascienza e infine il fantasy.

Che colonna sonora metteresti a "Cronache Infernali"?

AB: "Dance of Death" degli Iron Maiden [video su YouTube], "Save me from myself" di Sirenia [video su YouTube].

Di mio io ci aggiungerei "Devil's Orchard" degli Opeth [video su YouTube].

Ci possiamo aspettare un seguito? O magari una trasposizione a fumetti, in stile manga come la copertina?

AB: Il seguito di sicuro… il fumetto sarebbe un sogno.

Ho letto la tua bio su vari siti ma non voglio copiarla e incollarla qui: chi è Alexia Bianchini detto da te in breve? E dove sta andando?

AB: Adoro scrivere racconti e romanzi. Amo tutto ciò che ruota intorno al mondo fantastico, dai fumetti, ai libri, ai telefilm. Nonostante io preferisca scrivere un genere di nicchia, non posso fare a meno di continuare a raccontare storie. Amo fantasticare e immaginare altri mondi. I figli e il lavoro mi tengono ancorata alla realtà.
Spero che in molti possano leggere le avventure dei miei personaggi.

Io ho divorato la "divoratrice" in una sera: quali sono le tue letture e quali letture consiglieresti a chi ha apprezzato le tue "Cronache Infernali"?

AB: Strano a dirsi nella lettura prediligo i romanzi storici e i thriller. Poi sci-fi, horror e fantasy. Mi appassionano anche i saggi relativi al periodo medioevale.
Libri che mi hanno conquistata ce ne sono parecchi, da Fredric Brown con “Cosmolinea B1” a “Narciso e Boccadoro” di Herman Hesse, ma mi sento di consigliare tomi non troppo famosi, come: “La compagnia del Corvo”, un romanzo fantasy dello scrittore britannico James Barclay; “Ho freddo” di Gianfranco Manfredi, una vera chicca; “Il 18° vampiro” di Claudio Vergnani, che mi ha affascinata; “La Contessa Nera” di Rebecca Johns tra fantasy e storia.

Grazie per la tua disponbilità, Alexia. Io resto in attesa del ritorno di Matyamavra.:)