martedì 11 febbraio 2014

Altre tre in breve (sempre con postilla)

Potrei prenderci gusto nelle notizie in breve (salvo smentirmi come faccio sempre)...


1. Emiliana Torrini è tornata col suo quarto lavoro, "Tookah" (2013), rimanendo ancora in bilico tra pop song e vocazione cantautorale in perfetta prosecuzione col procedente "Me and Armini" (2008).
Noto che anche la Torrini è tirchia in quanto a uscite ma, probabilmente, questo le consente di mantenere alto il livello qualitativo e questo è bene.



2. Anche Suzanne Vega torna dopo sette lunghi anni con del materiale originale, "Tales from the Realm of the Queen of Pentacles" (2014), dopo avere pubblicato quattro album in cui è andata a rivisitare il suo vecchio materiale (la serie "Close-Up", ordinata per tematiche: Love Songs, People & Places, States of Being e Songs of Family).
Suzanne Vega aggiorna il suo riconoscibile modello cantautorale alla sua maturità e ai tempi e, nella sua immutata apparente semplicità, affascina come ai tempi di "Solitude Standing" (1987), album feticcio degli anni '80 e forse, tra i suoi, quello a cui si accosta maggiormente quest'ultimo.



3. Post-Punk, Gothic Rock, Glam Rock, New Wave o Alt-salcazzoche, definiteli come vi pare ma è appena uscito un cofanetto dei Bauhaus che raccoglie "In the Flat Field" (1980), "Mask" (1981), "The Sky's Gone Out" (1982), "Burning from the Inside" (1983) e "Singles" (2013), cioè tutto quello che serve dei Bauhaus (se non consideriamo il doppio live "Gotham" (1999) che ha il suo bel perchè pur essendo una reunion del '98).
Insomma, sto parlando di Peter Murphy e dei Bauhaus, mica cazzi: andate di corsa a (ri)ascoltarli e io ci metto pure una mia foto, in sovrappiù.




Postilla: sto passando la giornata ad ascoltare, tra dolori alla testa e alla schiena, gli album dei Genesis (quelli veri, con Gabriel, per intenderci appena pubblicato il post ho fatto partire "Seconds Out" quindi mi tocca già mettere una correzione :D) e vengo colto da nostalgie per tempi e persone, per ricordi che si condividono separatamente, figura ossimora di disagio.


A poi...