sabato 23 giugno 2012

Goodbye

(Instagram di Fabio R. Crespi)
Si passano anni e anni a contenere situazioni che non sembrano avere soluzione possibile.

Diciamo trentacinque anni, anno piu' anno meno, di comunicazione interpersonale ridotta al necessario, a quello che è il minimo indispensabile per mantenere un rapporto. Mantenerlo per necessità e per dovere. Mica bello sputarlo fuori così.

Sono anni in cui si rimugina sulle cose e più ci si rimugina, più ci si chiude. Le distanze mai colmate, modi di intendere la vita diversi, reciprocamente incomprensibili.
Distanze e rifiuti. 



Ieri è morta mia mamma. Ha sofferto parecchio negli ultimi anni e, umanamente, si deve solo ringraziare che questa ennesima prova non sia stata superata.
Ma rimane ancora insuperata la distanza, ormai non più colmabile. Rimane da risolvere dentro e si farà sicuramente sentire.

Ieri è morta mia mamma e io ho cominciato a piangere.
Cazzo, avrei giurato che non sarebbe mai potuto succedere...




Goodbye...



domenica 17 giugno 2012

Helter Skelter

(illustrazione di Alan Aldridge)
Ho ascoltato per intero il White Album dei Beatles sei o sette anni dopo la sua uscita nel 1966.
Già maniacale ai tempi, aprii, estrassi il primo disco e cominciai l'ascolto con Back in the U.S.S.R.; alla fine del secondo brano, Dear Prudence, mi ero già intrippato. 
Dopo gii otto brani della prima facciata del primo disco, i nove della seconda facciata mi fecero decidere per il capolavoro perché se è vero che Sgt.Peppers Lonely Hearts Club Band rappresenta l'apice della loro essenza, fu il doppio bianco a dimostrare in quale ampio spettro musicale fossero capaci di muoversi gli Scarafaggi.
Tolto il primo disco, messo il secondo, parte Birthday. Il registro pare cambiare: si va sull'allegro. Rock'n'roll, venature blues, poi tracce folk. E poi Sexie Sadie, un brano dove intensità e profondità riprendono il sopravvento e si tratta di una premessa all'esplosione.
Helter Skelter è l'esplosione.


When I get to the bottom I go back to the top of the slide
Where I stop and I turn and I go for a ride
Till I get to the bottom and I see you again
Yeah yeah yeah hey

Do you, don't you want me to love you
I'm coming down fast but I'm miles above you
Tell me tell me tell me come on tell me the answer
Well you may be a lover but you ain't no dancer

Now helter skelter helter skelter
Helter skelter yeah
Ooh!


Helter Skelter è desiderio ed ossessione, una canzone d'amore forse non ancora realizzato ma che si esprime ad alta voce. Alan Aldridge rappresenta lo scivolo come parte del corpo di una donna, uno scivolo che parte dalla testa e arriva alla vagina.

Will you, won't you want me to make you
I'm coming down fast but don't let me break you
Tell me tell me tell me the answer
You may be a lover but you ain't no dancer

Look out helter skelter helter skelter
Helter skelter ooh

Look out, 'cos here she comes

E, infatti, McCartney la urla e il ritmo e' metallico, pesante. Sfuma, pare finire, ma poi ritorna a crescere in un ossessivo ritmare.

When I get to the bottom I go back to the top of the slide
And I stop and I turn and I go for a ride
And I get to the bottom and I see you again
Yeah yeah yeah

Well do you, don't you want me to make you
I'm coming down fast but don't let me break you
Tell me tell me tell me the answer
You may be a lover but you ain't no dancer

Look out helter skelter helter skelter
Helter skelter

Look out helter skelter
She's coming down fast
Yes she is
Yes she is coming down fast

Non sembra nemmeno una canzone dei Beatles. Il primo ascolto fu straniante ma gli ascolti successivi me la resero quasi morbosa.




Facile dire che in questo brano ci siano i semi del metal, semi che comunque stavano sparsi nei brani di molto rock degli anni '60. E' vero che, comunque, i tributi metal ad Helter Skelter non sono mancati.
E anche rivisitazioni più interessanti, come quella di Siouxsie & The Banshees, teatrale e intensamente oscura, malata.



Musicalmente meno interessante, secondo me, quella degli U2 ma le parole di Bono che precedono il brano ne fanno meritare poi l'ascolto: "This is a song Charles Manson stole from the Beatles. We're stealing it back".
Helter Skelter fa parte del mito mansoniano: ne leggeva l'annuncio dell'apocalisse prossima ventura (e i Beatles ne rappresentavano i cavalieri), la distruzione della razza bianca ad opera della nera che poi, incapace di governare il mondo, si sarebbe rivolta a lui. "Helter Skelter" era la firma di sangue che veniva lasciata nei luoghi delle stragi (e anche a casa di Roman Polanski  dove fu uccisa Sharon Tate).
Bene fa Bono a rubare il brano a chi l'aveva rubato, strapparlo da quel delirio e restituirlo alla sua forma originale.



Ed Helter Skelter  vive ancora oggi: ne fanno, ad esempio, una cover gli Oasis (sempre intenti a ripercorrere le tracce dei Beatles) ma io, tutto sommato, preferisco la versione degli Stereophonics.



My head is spinning, ooh...
Ha ha ha, ha ha ha, alrgiht!
I got blisters on my fingers!

Sono parole che si sentono alla fine del brano: Helter Skelter fu registrata infinite volte e pare ce ne sia una versione mai pubblicata dilatata e psichedelica della durata di circa mezz'ora. Mi piacerebbe sentirla...



domenica 10 giugno 2012

Risonanze #4

Questa volta non ho parlato di Eleanor Friedeberger, dei libri che continuo a non leggere e del grande Ray Bradbury che ci ha lasciati.

Ah! E nemmeno del Papa e delle sue truppe che hanno invaso il Parco Nord. Ma di questo non vi avrei comunque parlato.


Quindi procedo con la solita carrellata audiovideo: buon videoascolto!


I need to land sometime
right next to you
feel your heartbeat heartbeat
right next to me...

King Crimson: "Heartbeat"
Somethin' tells me you can read my mind
Your brain is calling me one more time
[...]
You're good, good, good
So good

Morphine: "Good"
There's a strange obsession
That's drawing us nearer
We don't understand it
It never gets clearer
[...]
Oh when we're teetering
On the edge of collapse
Nothing can keep us down
 
Depeche Mode: "Fragile Tension"
We smile and smile
Laughter echoes in your eyes
We climb and climb
fruit falls softly in the pines
We cry and cry
Sadness passes in a while
We roll and roll
Help me roll away the stone

Pink Floyd: "Crying Song"
Drink in your summer, gather your corn
The dreams of the night time will vanish by dawn
And time waits for no one, and it won't wait for me
And time waits for no one, and it won't wait for me
No no no, not for me...
 
Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro.
Sento il contagio di un'infezione.
Senza ragione disprezzo ogni argomento,
Ogni contatto, ogni connessione.
[...]
Fuori visione dirotti il mio buonsenso
[...]
Nuova ossessione
Nuova ossessione
Nuova ossessione
Sei la visione tra facce da dimenticare
There's definitely, definitely, definitely no logic
To human behaviour
But yet so, yet so irresistible
 
Bjork: "Human Behavior"

[...]
I want you
I want you so bad
I want you,
I want you so bad
It’s driving me mad, it’s driving me mad.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.
Difficile è trovarsi ora,
è più facile perdersi.
Oh let the sun beat down upon my face, stars to fill my dream
I am a traveler of both time and space, to be where I have been
To sit with elders of the gentle race, this world has seldom seen
They talk of days for which they sit and wait and all will be revealed.
[...]
When I'm on, when I'm on my way, yeah
When I see, when I see the way, you stay-yeah
Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah, when I'm down...
Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah, well I'm down, so down
Ooh, my baby, ooooh, my baby, let me take you there
Let me take you there. let me take you there

Led Zeppelin: "Kashmir"
We'll burn all of our poems
Add to God's debris
We'll pray to all of our saints
Icons of mystery
We'll tramp through the mire
When our souls feel dead
With laughter we'll inspire
Then back to life again.

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