venerdì 20 aprile 2012

Un giorno a venire, ancora velato dalla nebbia

(Instagram di Fabio R. Crespi)
Ogni tanto si perdono pezzi.
A volte si tratta di stanchezza.
O di lontananza.
O di incomprensione.
O di rabbia.


You've always shared 
     my deepest thoughts
You follow where I go.
E si va avanti dapprima senza voltarsi indietro ma poi, passando il tempo, lanciando furtivi sguardi sui momenti trascorsi.


You've always shared 
     my darkest hours
I'll miss you when I go.


Sguardi che, trascorrendo altro tempo, diventano sempre meno furtivi e sempre più nostalgici.


Heavy words that tossed and blew me
Like autumn winds will blow right through me.


E le motivazioni di queste perdite diventano sempre più prive di significato...


And someday in the mist of time
When they asked me if I knew you
I'd smile and say you were a friend of mine..
...
And someday in the mist of time
When they ask you if you knew me
Remember that you were a friend of mine.

... perché restano solo i momenti che davvero hanno significato qualcosa.


Oh when I'm old and wise...

Purtroppo, ora, non mi sento ancora né vecchio, né saggio.


As far as my eyes can see...
 
Ma ci sono dei momenti in cui mi pare di vedere oltre, stuzzicato dalle parole di una canzone che non è certo un capolavoro ma che è uscita dalle casse dell'auto nel momento giusto.
O in quello sbagliato?


Il brano "Old and Wise" degli Alan Parsons Project, tratto da "Eye in the Sky" (1982), lo potete ascoltare qui.