domenica 18 marzo 2012

Il tempo delle rose

Forse sarà l'aria della primavera che mi porta a una tensione verso la leggerezza ma questo "Roses" dei redivivi Cranberries pare capitare proprio nel momento giusto.

Intendiamoci: i Cranberries non sono una delle band rivoluzionarie del rock ma solo uno degli aspetti del brit-rock degli anni '90. A me sono sempre stati simpatici (per questo ne parlo ora) e la voce della O'Riordan mi ha sempre mosso qualcosa dentro.

Una carriera bruciata in fretta, la loro: sono partiti benino con i primi due album ("Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?" del 1992 e "No Need to Argue" del 1994) e andati in totale confusione con il terzo ("To the Faithful Departed" del 1998). Ritrovano la rotta alla quarta uscita ("Bury the Hatchet" del 1999) cedendo decisamente al lato pop mainstream ma alla quinta uscita ("Wake Up and Smell the Coffee" del 2001) scoprono non aver più nulla da dire e proporre. 

Di fatto, dopo una decina di anni di presenza sulla scena, di loro resta memorabile praticamente soltanto quello che si può considerare uno degli anthem degli anni '90: "Zombie".  


Dopo un'altra decina di anni di silenzio, interrotti da due album solisti -discreti senza essere eccelsi- di Dolores O'Riordan ("Are You Listening?" del 2007 e "No Baggage" del 2009) cominciano a girare le voci di una reunion e di un nuovo album.
"Roses" è uscito proprio questo mese e all'ascolto riporta ai primi Cranberries e, certamente, non si può parlare di novità e nemmeno di evoluzione o di adeguamento ai tempi correnti delle loro sonorità.
Però sembrano essersi ridimensionati, pur rimanendo chiaramente in un ambito mainstream, e avere trovato l'equilibrio giusto per proporsi, magari a un pubblico già vecchio, con una certa modestia e con una certa sincerità e leggerezza. La leggerezza della primavera, insomma.
E, scusate, ma la leggerezza ogni tanto a me risulta necessaria.

Ecco il video di uno dei nuovi pezzi, "Tomorrow":


Ah! La deluxe edition (ebbene sì, ci sono ricascato) contiene come bonus il cd del concerto tenuto a Madrid nel 2010 con tutti i maggiori successi della loro carriera. Peccato che la qualità sonora sia equivalente a quella di un bootleg scampato per sbaglio alla pattumazione.