lunedì 5 marzo 2012

Esuberanza vs. depressione

Un esempio di schizoeccitazione: esuberanza vs. depressione.
 
Psichedelia, ma non solo, per "Illuminated People", debutto degli Islet, quartetto gallese di art-avant-pop che rimescola di tutto (tutto quello che e' post-qualcosa, alt-qualcosa e anche qualche altra cosa) e in piena libertà tanto da riuscire a sfuggire ad una classificazione precisa, sempre che se ne senta proprio la necessità.

Uno di quei colpi di fulmine istantanei che mi prendono ogni tanto, insomma, partito da qui:


Nell'album ci finisce di tutto, probabilmente per esuberanza, ma ci sono i presupposti per aspettarsi altro materiale interessante.


Quasi in contemporanea all'uscita del lavoro degli Islet, l'austriaca Anja Plaschg pubblica "Narrow", sotto il moniker Soap&Skin.
Conosciuta grazie alla segnalazione dell'amica Alessandra (che ben conosce il mio lato oscuro) quando uscì il suo primo lavoro "Lovetune for Vacuum" (2009) e già abbastanza colpofulminato allora, ho preso al buio anche questo. La delusione di avere tra le mani una specie di EP lungo (circa mezz'ora di durata) viene compensata dalla densità dell'interpretazione dei pezzi. 
A paragone, il primo nome che viene in mente è sicuramente quello di Nico (e quindi è quasi una sorta di re-innamoramento); altri spendono come riferimenti Carla Bozulich/Evangelista (più incazzosa e meno intimista, secondo me) o addirittura Diamanda Galas (più autocompiacente nel suo essere inarrivabile).
Lascio parlare la musica tanto perché possiate farvi una vostra idea: