martedì 28 febbraio 2012

Ch-ch-ch-ch-changes...

I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste
was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test...



E' di nuovo ora di cambiare casa, virtualmente parlando. "Anima senza pace" mi è stato detto: è vero e, come al solito, è una questione essenzialmente mia che si reitera.

Quindi eccomi qui su Runneapolis (nome derivato da uno dei nick che ho usato in rete) a proseguire le attività che erano cominciate su Rari scompensi.

Gli amici che lascio di là, Bretella e Woodears (Luca e Roberto, tanto per chiamarli per nome), conto di incontrarli al pub con la consueta frequenza dato che le amicizie non si cancellano semplicemente perché ci si sposta di URL.

Di qua ho portato tutti i miei post pubblicati su RS, lasciandoli comunque disponibili anche nella casa dove sono nati. Da qua continuerò a diffondere i miei deliri, magari uscendo pure dall'ambito musicale abituale (ma magari no).

Come al solito non sono fonte di certezze, neanche per me...

Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Don't want to be a richer man
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I can't trace time.



E, questa Changes di David Bowie, almeno ascoltiamocela tutta per bene in una versione live del '73: