sabato 1 gennaio 2011

Buon "diverso" 2011

Non ho esattamente idea di dove stiamo andando o in cosa ci stiamo trasformando ma l'impressione non è affatto buona.
E` come se si volesse vivere bendati e con tappi di cera nelle orecchie.
E` come se si continuasse a blaterare di cose inutili, meccanicamente, come per evitare di dover pensare.
E` come se ci si volesse rinchiudere in una stanza imbottita.
E` come se se la nostra visione del mondo sia diventata incompatibile con la visione di altri.
E` come se l'altro, l'extracomunitario, il dissidente, il diverso fossero una malattia da combattere, un contagio da evitare, un'infezione.
Ma la vera infezione è questa pochezza mentale che sta consumando tutto, l'aria, l'acqua, la terra, l'intelligenza, i diritti e la dignità.

Buon "diverso" 2011.



Micol Martinez: "Testamento biologico"
(da "Copenaghen", 2010)




io qui assente nel meno delle mie facoltà fisiche e mentali
rilascio il mio testamento a passata memoria
ora che non ho niente da dire ora che non ho niente da fare
ora che aprite i miei occhi sui vostri che non posso vedere

se la mia bocca non muove più né parole né baci
e la sola voce che sento è dall'alto ed è lì che vorrei andare
ma il mio vestito è troppo largo è impigliato in un libro letto male
scriverò guardando in alto quel che voi non potete sentire

che sia fatto di tutto perché sia la mia bocca ad assaggiare amore e miele
per essere alla vostra altezza e da quell'altezza non cadere
perché sia solo la mia voce a dirvi che sto bene
che sia fatto di tutto finché non abbia bisogno di niente
nemmeno di stare qui
se voi lo chiamate dormire

allo scopo di salvaguardare la dignità della mia persona
se è la sola cosa che rimane
chiedo il pieno rispetto di lasciarmi andare