venerdì 17 dicembre 2010

Emiliana Torrini

Nel 2003 scrivevo la seguente breve nota su Emiliana Torrini a proposito del suo primo album "Love in the Time of Science” (2000).


Emiliana Torrini sta diventanto famosa ora con “The Gollum's Song” traccia dei titoli di coda di “Le due torri” (il secondo episodio de “Il Signore degli Anelli”), ma io penso che valga la pena ascoltare questo suo primo album (il terzo, in realtà se si considerano i primi due album usciti solo per il mercato islandese) contenente undici tracce di eleganti suggestioni pop elettroniche quasi sussurrate da una voce stupendamente limpida. La Torrini è islandese e, agli esordi, era stata indicata come una nuova Björk (o anti-Björk): in effetti, qualche eco della più famosa musicista islandese è riscontrabile nei pezzi della Torrini, ma, fortunatamente, le due signore possono tranquillamente percorrere le loro strade e noi possiamo gustarcele entrambe senza essere costretti a paragoni forzati.




E invece la Torrini resta nota solo a me e a qualche altro fissato e nel 2005 se ne esce con un nuovo album ("Fisherman’s Daughter") che stacca decisamente dagli stili del precedente: un folk-pop quasi acustico-drakiano e sussurrato prende il posto dell’elettronica, come se un mondo rurale si voglia prendere la rivincita sulle atmosfere urbane notturne. Rimane inconfondibile la voce che aiuta a superare il trauma del confronto tra la prima Torrini e la nuova.




E’ del 2008 l’attualmente ultimo album “Me and Armini”, accolto con più freddezza dalla critica ufficiale ma che, a mio parere, rappresenta una buona sintesi tra i due aspetti della Torrini sapendo miscelare nelle giuste proporzioni elettronica e approccio cantautorale.




E ora attendo fiducioso il prossimo.